U2 The Joshua Tree Tour 2019

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Buon Compleanno Bono: 60 anni in 60 immagini – La carriera con gli U2

Inserito da on maggio 10 – 07:39 | 143 visite

In questa seconda parte del racconto della vita di Bono, attraverso foto emblematiche che hanno immortalato alcuni momenti incredibili nel corso dei suoi primi 60 anni, esponiamo, a grandi linee, la sua carriera con gli U2. Abbiamo individuato 13 momenti e periodi importanti, che secondo il nostro parere hanno segnato delle svolte nella sua vita e nella sua carriera di leader nella più grande band del ‘North side of Dublin’!

2. La carriera con gli U2
– 25 maggio 1978: Gli U2 incontrano Paul McGuinness

Il 18 marzo 1978 la band esordiente composta da Bono, The Edge, Adam Clayton e Larry Mullen Jr. si esibisce all’Harp Lager Contest di Limerick, impressionando il giudice Jackie Hayden e vincendo così il premio in palio, un’audizione con la CBS; al termine dell’esibizione, su consiglio di Steve Averill, quella band cambia definitivamente il suo nome da ‘The Hype’ ad ‘U2’.

E’ solo l’inizio di una grande avventura per i quattro ragazzi; appena 2 mesi dopo, il 25 maggio 1978, arriva nelle loro vite una figura che li accompagnerà come un fratello maggiore per oltre 30 anni: Paul McGuinness. Quel giorno, su consiglio del giornalista Bill Graham di Hot Press, McGuinness assiste ad un concerto degli U2 all’Art Centre di Dublino, portandosi dietro progetti da mostrare alla band, che accetterà così che diventi il proprio manager.

20. U2 & McGuinness Dublino 1978 – Photo © Patrick Brocklebank

Mantenendo sempre fede agli accordi iniziali, secondo cui ogni decisione per la carriera della band sarebbe stata presa da tutti e 4 i suoi componenti insieme al loro manager, di fatto McGuinness verrà sempre considerato il quinto membro degli U2, fino al novembre 2013, quando, dopo circa 150 milioni di dischi venduti e 22 Grammy Awards vinti, per scelta personale, decide di cedere il suo posto a Guy Oseary.

Su Bono ha recentemente affermato:

“Nel corso degli anni ho avuto tanti consigli da Bono quanti gliene abbia dati io. È quel tipo di relazione, basata sul rispetto, alimentata dal successo e dagli obiettivi raggiunti. (…) È un uomo dalle idee forti, sia politiche che religiose. Sono interconnesse per lui. È un impegnato attivista cristiano.

– Dicembre 1980: Il Boy Tour negli Usa

Dopo l’uscita del primo album degli U2 Boy, e le prime vere esibizioni di successo in Irlanda e Uk, la band vola negli USA per gettare i semi nel mercato discografico più grande del mondo. In programma un mini tour di 8 concerti nella East Coast, e uno in Canada.

Gli U2 si esibiscono per il loro primo concerto negli USA, al The Ritz di New York, il 6 dicembre 1980; il 9 dicembre sarà la volta di Buffalo, poco distante da dove quella stessa sera verrà assassinato John Lennon, nell’Upper West Side di Manhattan. Il giorno dopo voleranno a Toronto, in Canada, per un concerto particolarmente sentito e un servizio fotografico, per poi tornare negli Stati Uniti per le restanti date.

21. Bono Toronto 10 dicembre 1980 – Photo © Peter Noble

– 13 luglio 1985: Il Live Aid

Gli U2 partecipano al Live Aid allo stadio di Wembley, a Londra, su invito di Bob Geldof. Durante il turno della propria band Bono, improvvisamente e contro le regole dell’evento, allunga la performance di Bad, brano fino ad allora poco conosciuto, saltando giù dal palco per aiutare una ragazza in difficoltà fra le transenne. Il gesto, criticato dagli altri U2 e da McGuinness, in quanto non verrà poi permessa l’esecuzione in scaletta del singolo Pride (In The Name Of Love), fa il giro del mondo dando grande visibilità alla band. L’abbraccio del cantante con quella ragazza diviene una delle immagini iconiche di quel 13 luglio, e quel gesto consacra la band a livello mondiale.

22. Bono al Live Aid 13 luglio 1985 – Photo © Dave Hogan

– Settembre 1985: Bono e Ali in Etiopia

Bono nell’autunno del 1985, fomentato dall’esperienza con gli U2 al Live Aid, insieme a sua moglie Ali, decise di intraprendere un viaggio in Etiopia.

La coppia si mette a lavoro in un campo ad Ajibar, dove attraverso canzoni insegnano ai bambini i benefici di un’alimentazione sana, la pulizia e altre cose legate alla salute che si tendono a dare per scontate in Occidente.

Ad Ajibar il centro d’aiuti di World Vision dove lavorano è in una baraccopoli e la sofferenza nei vari campi fa tenere a Bono lo sguardo basso, fino a quando la situazione cambia e la forza d’animo che dimostrano gli etiopi lo spinge a documentare la loro situazione con delle foto che finiranno nella sua mostra fotografica dal titolo “A String Of Pearls” a Dublino. Bono vorrà mostrare la dignità degli etiopi nonostante il forte senso di claustrofobia e il bisogno di evadere che si respirava nella loro situazione.

Anton Corbijn lo fotograferà di ritorno dal suo viaggio in Africa, in un hotel di Londra, nel 1986. Nel suo sguardo un uomo certamente più maturo rispetto a quello che era partito. Quello sarà solo il primo dei suoi molteplici viaggi in Africa come attivista.

Il 16 maggio 2004 fonderà la ONE Campaign, successivamente ONE, allo scopo di sensibilizzare opinione pubblica e leader politici sull’estrema povertà e disagi socio-economici dell’Africa. Il 26 gennaio del 2006 presenterà al World Economic Forum di Davos, in Svizzera, l’organizzazione no-profit (RED), fondata insieme a Bobby Shriver, con lo scopo di far commercializzare a vari marchi prodotti con il proprio marchio di modo da poter devolvere parte delle vendite al Global Fund ed aiutare a debellare l’AIDS dall’Africa.

23. Bono Londra 1986 – Photo © Anton Corbijn

 

– Giugno 1986: Conspiracy Of Hope

Gli U2 partecipano al mini tour A Conspiracy of Hope, organizzato da Amnesty International con la collaborazione di numerosi altri artisti: Police, Peter Gabriel, Bryan Adams, Lou Reed, Joan Baez, The Neville Brothers. I 6 concerti in programma si svolgono tutti nel mese di giugno del 1986 in varie città degli Stati Uniti: San Francisco, Los Angeles, Denver, Atlanta, Chicago ed East Rutherford. Lo scopo del tour è aumentare la consapevolezza dei diritti umani e del lavoro di Amnesty per il suo 25º anniversario, e invitare una nuova generazione ad agire per liberare i prigionieri di coscienza. Quel tour registra un gran successo di pubblico con tutte e 6 le date sold-out.

Nell’ultima data l’ultima performance live dei Police con un’ideale passaggio di testimone tra il gruppo di Sting e quello di Bono per lo scettro di miglior rock band della storia.

24. Bono Conspiracy Of Hope 15 giugno 1986 –
Photo © Ebet Roberts

 

– The Joshua Tree era

Il 9 marzo 1987 inizia ufficialmente la The Joshua Tree era per gli U2.

“Mi innamorai della letteratura americana nel momento in cui capii quanto fosse pericolosa la politica estera degli Stati Uniti. Così iniziai a vedere due Americhe: quella mitica e quella reale. Per questo The Joshua Tree doveva chiamarsi The Two Americas. Ma poi vedemmo quell’albero spuntare in mezzo al deserto”

Così parla Bono all’uscita di uno degli album Capolavoro della sua band. Quell’album li avrebbe portati al livello di rockstar internazionali: venderà circa 28 milioni di copie in tutto il mondo e porterà agli U2 i primi 2 Grammy.

Nasce dagli impegni sociali e politici di Bono, dalla rabbia politica ma anche dalla disperazione personale e da turbolenze religiose.
C’è aridità nell’album ma anche speranza spinta allo stremo, si arriverà alla vita anche attraversando un paesaggio duro e aspro. Da quel momento gli U2 avranno un’immagine ben precisa, quella che Anton Corbijn porta alla luce attraverso i suoi scatti, durante la session fotografica per l’album nella Death Valley, nel 1986.

25. Bono Death Valley 1986 – Photo © Anton Corbijn

Il The Joshua Tree Tour che ne seguirà li porterà sulla prima pagina del Time, qualcuno inizia a definire gli U2 come:

“Quello che i Rolling Stones hanno cessato di essere anni fa: la più grande band rock’n’roll del mondo

– Achtung Baby era

Il 18 novembre 1991 inizia la Rivoluzione degli U2, con la pubblicazione di un altro loro album Capolavoro Achtung Baby.

I 4 irlandesi tornano negli anni ’90 completamenti diversi dai ragazzi con la bandiera bianca della prima metà degli anni ’80, me anche dai profeti irlandesi alla ricerca di se stessi nei deserti americani di The Joshua Tree.

La band stessa definisce The Fly, primo singolo dell’album, “Il suono di quattro uomini che stanno abbattendo il The Joshua Tree“.

Gli U2 erano volati agli Hansa Studios di Berlino per trovare ispirazione e proprio lì, dopo giorni di crisi, quando tutto sembrava perduto, ritrovano anche se stessi (One).

“E così quello che abbiamo fatto è stato spezzare la band e formarne un’altra, ma con le stesse persone. Abbiamo talenti individuali e capacità, ma non sono grandi da soli. Stiamo bene insieme. Questo è ciò che ci rende grandi.”

Achtung Baby segna l’inizio di un nuovo momento storico nella discografia e nella carriera degli U2, ribaltando tutto quello che la band era stata negli anni ’80. Cambiano sound, look, tematiche trattate nelle canzoni ed i loro show diventano rivoluzionari e ipertecnologici.

Lo Zoo Tv Tour, il tour a supporto di Achtung Baby e del successivo ‘album gemello’ Zooropa, farà da apripista ai tour con dei concept ben precisi da seguire da parte della band, da quel momento in poi.

Ancora una volta il compito di estrapolare l’anima della loro nuova immagine viene affidato a Anton Corbijn. Bono non è più il ragazzo profeta, serio e ascetico di The Joshua Tree, ora voleva ‘interpretare la Rock Star’, irriverente e sexy. Nello Zoo Tv Tour darà libero sfogo ai suoi pensieri, affidandoli ai suoi Alterego.

“Se siamo stati accusati di megalomania, allora prendiamoci un pò di megalomania. E’ stato divertentissimo. Ho messo le lenti di Lou Reed, i pantaloni di Jim Morrison e la giacca di Elvis Presley, creando l’icona della rock star”.

26. Bono Marocco 1991 – Photo © Anton Corbijn

 

– Sarajevo ed il Pop Mart Tour

Il 30 dicembre 1995 Bono, accompagnato da sua moglie Ali, visita Sarajevo, da poco uscita dal tremendo conflitto che aveva dilaniato l’Ex Jugoslavia nei primi anni’90. Uno scatto iconico a testimoniare quell’esperienza del cantante degli U2 è quello che lo ritrae nella National Library, biblioteca tra le più belle al mondo completamente distrutta.

Durante lo Zoo Tv Tour Bono si era confrontato con il giornalista Bill Carter in collegamento dal fronte jogoslavo, promettendo a se stesso che gli U2 avrebbero suonato in quella terra distrutta appena sarebbe stato possibile. Ciò si realizza grazie al Pop Mart Tour, tour a supporto dell’album Pop, pubblicato nel 1997. Il 23 settembre 1997 arriva il giorno di quel tanto atteso concerto a Sarajevo, quel popolo martoriato voleva tornare alla normalità, e ci riusce in parte grazie agli U2.

Bono lo ricorda così:

“Il giorno dopo lessi un articolo di giornale che diceva: ‘Oggi è finito l’assedio di Sarajevo’. Ancora oggi si dice che la guerra è durata dalla fine delle Olimpiadi invernali al concerto degli U2″. 

27. Bono Sarajevo 1995 – Photo © Roger Hutchings

 

– Gli Anni 2000 & Il Super Bowl

Gli U2 iniziano il nuovo millennio pubblicando un nuovo album, con un nuovo sound e, di nuovo, con un nuovo stile. Il 30 ottobre 2000 pubblicano All That You Can’t Leave Behind. La forza dell’album è quella di essere adatto per tutte le stagioni dell’animo; Bono è infatti diventato padre per la terza volta, ha fatto i conti con la paura di un tumore e sta, al tempo stesso, convivendo con quello del padre. Un inno all’addio e alla rinascita lungo dodici tracce.

Il 3 febbraio 2002, agli U2 viene affidato il compito di suonare alla finale di stagione del Super Bowl, la prima dopo gli attentati dell’11 settembre 2001.

Bono e la band, particolarmente scossi da quel momento storico, vanno sul palco lasciando alla storia del Super Bowl una performance memorabile. Quella sera eseguono Beautiful Day, MLK, e un’indimenticabile versione di Where The Streets Have No Name, con i nomi delle vittime dell’11 settembre fatti scorrere su un telo che verso la fine della canzone viene fatto cadere a simboleggiare il crollo delle Torri Gemelle. Al termine dello show Bono apre la sua giacca con la bandiera americana stampata all’interno. Tale performance è stata votata nel 2009 come la migliore esibizione di tutti i tempi nella storia degli show di un Superbowl.

28. Bono Super Bowl 2002 – Photo © Kevin Mazur

Nel 2004 gli U2 pubblicano How To Dismantle An Atomic Bomb: Bono ha da poco perso il padre e gli dà il suo addio personale in Sometimes you Can’t Make It On Your Own.  Nel resto dell’album è evidente un effetto nostalgia, quasi un cercare di ritornare ai vecchi U2, che traspare anche dall’atmosfera, spesso malinconica e riflessiva, delle musiche e dei testi. I rispettivi tour di questi 2 album, l’Elevation ed il Vertigo Tour, nonostante risultino molto redditizzi a livello di vendite, non suscitano lo stupore dei precedenti ZooTV Tour e PopMart Tour.

 

– Gli MTV Europe Music Awards 2009 alla Porta di Brandeburgo e Glastonbury

Il 5 novembre 2009, nel mezzo del loro 360° Tour (il secondo tour di maggior successo nella storia della musica), a supporto del loro 12° album in studio No Line On The Horizon, gli U2 si esibiscono di fronte alla Porta di Brandeburgo a Berlino, per le celebrazioni dei venti anni dalla caduta del Muro; l’evento viene trasmesso agli MTV Europe Music Awards 2009.

10mila sono i fortunati che gratuitamente quella sera assistono all’esibizione di Bono e compagni. Un gioco di luci e colori per mezz’ora trasforma la Porta di Brandeburgo in un palcoscenico da favola per la band di Dublino, che ha da sempre impresso nei propri ricordi quel 9 novembre 1989, quando Bono, The Edge, Adam e Larry assistono in prima persona allo storico evento della caduta del Muro, mentre si trovano proprio nella città tedesca per le registrazioni di Achtung Baby negli storici Hansa Studios.

Bono rivelerà poi che, a due giorni da quella esibizione, scrisse un brano, sentendosi ancora addosso le grida della gente.

29. Bono Berlino 2009 – Photo © Kevin Mazur

Successivamente, il 24 giugno 2011, gli U2 si esibiranno anche, per la loro prima volta in carriera, al Glastonbury Festival.

– Songs Of Innocence e l’U2 iNNOCENCE And eXPERIENCE Tour

Il 9 settembre 2014 gli U2 pubblicano Songs of Innocence, distribuito gratuitamente online, a sorpresa, dopo la loro esibizione con The Miracle (of Joey Ramone) a Cupertino, durante l’evento Apple di presentazione dell’Apple Watch e dell’iPhone 6.

Nell’album vengono affrontate le tematiche legate all’infanzia e all’adolescenza difficile di Bono, si parla di Cedarwood Road e della mancanza della madre Iris, vengono resi tributi alle influenze musicali della band ed ai Troubles dell’Irlanda degli anni ’70.

Il 17 novembre 2014 Bono, dopo le registrazioni per il Band Aid 30 a Londra, vola a New York, e mentre è a Central Park ha un incidente in bicicletta che gli procura diverse fratture per le quali verrà operato d’urgenza, mettendo a rischio l’inizio dell’Innocence + Experience Tour già fissato per il 14 maggio 2015. Bono mancherà per mesi dalla scena pubblica, destando preoccupazione fra i fan, ma ce la metterà tutta per far partire il tour degli U2 senza problemi.

Il 14 maggio Bono, con i capelli tinti di biondo, che giustificherà poi come un ricordo dell’infanzia, salirà sul palco fra l’ovazione della folla di Vancouver intonando la canzone dedicata a Joe Ramone, The Miracle. 

L’iNNOCENCE + eXPERIENCE Tour si concluderà con un memorabile show il 7 dicembre, con gli U2 che ospiteranno sul palco gli Eagles of Death Metal, la band che si stava esibendo nel concerto al Bataclan il giorno degli attentati francesi del 13 novembre. Bono sente quasi come doveroso quel gesto, si sentiva infatti particolarmente colpito dagli attentati e dalla coincidenza che vedeva la sua band provare proprio quella sera a Parigi, all’AccorHotels Arena, per i concerti parigini dell’U2eiTour.

30. Bono U2ieTour Vancouver 2015 – Photo © Otto Kitsinger

 

– The Joshua Tree Tour 2017 & 2019

Il giorno di Natale 2016 gli U2 annunciano il loro ritorno in tour nel 2017, per festeggiare i 30 anni dall’originaria pubblicazione di The Joshua Tree.

Il 12 maggio il The Joshua Tree Tour 2017 parte dal BC Place Stadium di Vancouver: ritorna live Exit, la canzone maledetta mai più eseguita dal 1989, e l’intero The Joshua Tree viene ogni sera eseguito completamente, con anche Red Hill Mining Town mai eseguita prima. Il 25 ottobre terminerà con 4 concerti consecutivi a San Paolo del Brasile.

Spiegando l’annuncio a sorpresa del Tour, gli U2 parlano di uno stop provvisorio alla produzione di Songs Of Experience dovuta al sentirsi quasi obbligati a tornare in scena con uno show che riportasse le idee del The Joshua Tree attuali, dopo la sciagurata elezione di Donald Trump a Presidente degli Stati Uniti d’America. Ma il dubbio dei fan era nel fatto che Bono fosse molto cambiato rispetto alle esibizioni del non lontanissimo 2015.

Nonostante ciò Bono darà vita a grandi e toccanti performance sul palco, con la comparsa di un nuovo alterego, Shadow Man, che proverà a smuovere le coscienze contro un’America padrona e corrotta.

31. Bono The Joshua Tree Tour 2017 Rose Bowl – Photo © Justin Kent

Il 30 maggio 2019, dopo mesi di rumor e anticipazioni, verrà inoltre annunciato il The Joshua Tree Tour 2019, un mini tour di 15 date, che vedrà gli U2 tornare ad esibirsi straordinariamente in Ocenia e Asia nei mesi di novembre e dicembre 2019. Saranno 15 date incredibili, con Bono che tornerà a fare i conti con il ricordo di un grande amico, a cui darà il giusto tributo, il maori Greg Carroll. L’amico a cui è ispirata la bellissima One Tree Hill e dedicato l’intero album The Joshua Tree dal giorno della sua pubblicazione nel 1986.

Quando il The Unforgettable Fire Tour nel 1984 era arrivato in Australia e Nuova Zelanda, un roadie a seguito della band aveva mostrato a Bono “One Tree Hill”, una delle colline che dominano Auckland e che prende il nome da un pino solitario, unico albero su di essa. Quel ragazzo, Greg Carroll, diventerà grande amico di Bono e Ali, gli verrà offerto il lavoro di assistente di palco del frontman e seguirà gli U2 trasferendosi a Dublino. Il 3 luglio 1986, dopo aver ritirato la nuova Harley Davidson di Bono, il ragazzo muore travolto da un pirata della strada sulla Morehampton Road di Dublino. Gli U2 restano sconvolti dalla triste notizia, e Bono e Ali si sentiranno in dovere di andare ai suoi funerali in Nuova Zelanda. Bono esternerà tutto il suo dolore nei versi di One Tree Hill. Bono nel 2019 quindi, approfitterà del tour, per tornare a visitare il memoriale di One Tree Hill a Auckland, rendendo omaggio all’amico maori scomparso, ma mai dimenticato. Al termine di One Tree Hill, nel The Joshua Tree Tour in Oceania, ogni sera sugli schermi verrà proiettato, puntualmente, il volto sorridente di Greg Carroll.

 

– Songs Of Experience e l’U2 eXPERIENCE And iNNOCENCE Tour

Il 1° novembre 2017 finalmente arriva l’annuncio tanto atteso dai fan: Songs of Experience verrà pubblicato il 1° dicembre 2017, con esso vengono anche annunciate le date della leg nordamericana dell’eXPERIENCE + iNNOCENCE Tour.

Songs Of Experience è l’album sicuramente con i testi più personali scritti da Bono in carriera. Il leader degli U2 riversa nei versi del nuovo album tutte le sue ansie, riflessioni e inquietudini, abbracciando idealmente i suoi affetti più cari, prendendo atto che il mondo non è ancora cambiato, come lui avrebbe voluto che cambiasse. Ad incidere nelle tematiche dell’album il presunto episodio, mai sufficientemente chiarito, in cui Bono avrebbe avuto, in un periodo piuttosto recente, un problema di salute fino ad arrivare addirittura ad un “incontro ravvicinato con la morte”.

Il 2 maggio parte la prima leg nordamericana dell’eiTour dal BOK Center di Tulsa. Fa il suo esordio assoluto Acrobat, mai eseguita prima, con il ritorno sul palco, dopo 25 anni, di un invecchiato MacPhisto.

Il 1° settembre, nella seconda data della leg europea del tour a Berlino, durante Red Flag Day, Bono perde la voce; il concerto viene annullato. Bono e gli altri U2 quella notte penseranno al peggio.

Bono si sente imbarazzato, quasi evirato, dirà poi:

“L’uomo forte … senza forza. Sono passato così troppo velocemente dal cantare bene al non essere in grado di cantare affatto – questo è stato lo shock.”

Gli U2 non avevano mai annullato un concerto in questo modo prima d’ora, quello è stato, senza ombra di dubbio, uno dei momenti più bui nella carriera del frontman della band di Dublino.

Dopo i dovuti controlli, Bono poi riferirà di una reazione allergica dovuta ad una eccessiva emissione di fumo nell’arena durante i brani d’apertura del concerto. Un nuovo concerto verrà rifissato per il 13 novembre, per quella che sarà quindi ufficialmente la data finale del tour, bella ed emozionante, con quasi tutti gli stessi fan presenti anche nella precedente sciagurata serata (solo in 200 avevano chiesto il rimborso). Quel concerto sarà ripreso per il dvd ufficiale della band “U2 eXPERIENCE + iNNOCENCE – LIVE IN BERLIN”.

32. Bono Berlino 13 novembre 2018 – Photo © U2

 

 

Articolo a cura di Daniela @daniDpVox

Foto in evidenza [ U2 5 dicembre 2019 – The Joshua Tree Tour, Tokyo ] © @daniDpVox

 

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