U2 The Joshua Tree Tour 2019

Setlist, articoli, video e foto del tour degli U2 in Oceania e Asia del 2019

Approfondimenti

Articoli che analizzano e raccontano la band, un tour, un progetto musicale extra U2, una collaborazione con altri artisti dal vivo, una canzone, una tematica, un album, e il pensiero dei fan

Songs of Experience

Tutte le notizie sull'album degli U2 pubblicato il primo dicembre 2017

U2 Experience + Innocence Tour

Setlist. articoli, video e foto del tour a supporto di Songs of Experience

Extra

Articoli su tutto quello che riguarda gli U2 NON a livello musicale (attivismo, ONE, (RED), impegno nel sociale, vita privata)

Home » Approfondimenti, Tutte le news sugli U2

Buon Compleanno Bono: 60 anni in 60 immagini – I suoi incontri con altri grandi artisti

Inserito da on maggio 10 – 07:34 | 77 visite

In questa quarta parte della vita di Bono raccontata attraverso 60 foto, in omaggio ai suoi 60 anni, parleremo dei suoi incontri con alcuni grandi artisti che hanno segnato la sua formazione professionale e la sua carriera, e dai quali, per alcuni casi, ne sono nate amicizie profonde, che hanno lasciato un segno nella sua vita. Per dovere di cronaca, vi riferiamo che non abbiamo potuto riportare tutti gli incontri avvenuti nei 40 anni di carriera ed oltre del cantante degli U2, ma abbiamo cercato di dare spazio a quelli che abbiamo ritenuto essere tra i più importanti, e dei quali ne erano disponibili foto.

Inoltre, vi preannunciamo, che questo progetto, basato sulle più belle ed importanti foto di Bono, avrà un suo seguito, quindi, anche molte altre foto con altri artisti verranno inserite successivamente!

4. I suoi incontri con altri artisti
– Bono & Bruce Springsteen

Dopo un concerto del Boy Tour all’Hammersmith Palais di Londra, il 9 giugno 1981, Bruce Springsteen (accompagnato da Pete Townshend) fa visita agli U2.

Da qui nascerà un’amicizia e le carriere di Springsteen e degli U2, negli anni a seguire, si incontreranno in svariate occasioni, dai numerosi duetti in concerto, a partire dal 1987 fino al recente 2016 quando Bono sale sul palco al Croke Park di Dublino durante uno show del musicista del New Jersey. Addirittura, Bono nel 1999 introduce The Boss Bruce Springsteen nella Rock ’n’ Roll Hall of Fame; quasi a ricambiarne il favore, il 14 marzo del 2005 è la volta di Bruce nei confronti degli U2. Il 1° dicembre 2014 Bono sceglie Springsteen (preceduto da Chris Martin) per essere sostituito, in quanto ancora convalescente dopo l’operazione al braccio dopo la rovinosa caduta in bici a Central Park, durante un evento (RED), lasciandolo cantare insieme ai altri tre membri degli U2, rinominati per l’occasione gli “U2 Minus 1”.

39. Bono & Bruce Springsteen 1981 – Photo © Adrian Boot

– Bono & Rory Gallagher

Bono, insieme a The Edge, incontra Rory Gallagher, il chitarrista scomparso il 14 giugno 1995, simbolo dell’Irlanda intera con la sua arte, nel luglio 1981, agli Stag Hot Press Rock Awards al Royal Hiberian Hotel di Dublino, subito dopo aver ricevuto il premio come miglior band in quella serata. Bono ama ricordare il chitarrista irlandese dicendo

“Ovviamente era un chitarrista dotato e un performer straordinario.”

40. Bono & Rory Gallagher 1981 – Photo via HotPress Magazine

– Bono & Phyl Lynott

Un’altra leggenda della musica irlandese Bono la incontrerà, di nuovo, durante un’edizione degli Stag Hot Press Rock Awards del 1983, esattamente il 14 aprile, quando gli U2 riceveranno il riconoscimento di Hot Press per l’album War, presso il nightclub Rumors di Dublino.

Il grande Phil Lynott, infatti, sarà ospite della serata e verrà intervistato insieme a Bono e Adam nel backstage dell’evento. Gli U2 avevano precedentemente, il 16 agosto 1981, suonato, tra l’altro per la loro prima volta, allo Slane Castle, a supporto degli allora più affermati in patria Thin Lizzy, di cui Phil Lynott ne era il leader.

41. Bono & Phil Lynott 1983 – Photo via Hot Press Magazine

 – Bono & Bob Dylan

Gli U2 sono agli inizi della loro carriera, durante le loro prime esibizioni in giro per i pub di Dublino, una sera viene richiesta Blowin’ In The Wind di Bob Dylan e Bono accontenta il pubblico. Secondo Adam con quella canzone l’amico combinò un vero disastro perchè non aveva ricordato tutte le parole. Per ripicca Bono studierà fino allo sfinimento tutto il repertorio di Dylan. Dopo 4 anni dall’uscita di Boy, la rivista Hot Press gli chiederà di intervistare un grandissimo artista arrivato in Irlanda da poco per un concerto importante allo Slane Castle: si trattava proprio di lui, Bob Dylan.

Quell’8 luglio del 1984 il Menestrello del Rock inviterà il giovane Bono addirittura di salire sul palco insieme a lui per Leopard Skin Pillbox Hat e Blowin’ In The Wind. Bono accetterà subito ma anche stavolta non ricorderà tutte le parole.

Successivamente, 20 aprile 1987. Bob Dylan si unirà agli U2 in concerto a Los Angeles, durante il The Joshua Tree Tour, eseguendo con Bono I Shall Be Released e Knockin’ On Heaven’s Door. Dai loro incontri ne uscirà fuori una collaborazione: Bob Dylan sarà  infatti coautore con Bono del testo di Love Rescue Me, contenuto in Rattle And Hum,del 1988.

42. Bono & Bob Dylan 1984 – Photo © Ken Regan

– Bono & Bob Geldof & il Live Aid

Il 13 luglio 1985 è una data importantissima sia per gli U2 che per Bono: è il giorno del Live Aid allo Wembley Stadium di Londra.

Invitati dall’ideatore ed organizzatore dell’evento per raccogliere fondi per alleviare la carestia etiope di quegli anni, anche lui irlandese, Bob Geldof, gli U2 si consacrarono quel giorno come una vera e propria band a livello mondiale. Bono allungò l’esecuzione di Bad, scendendo dal palco per abbracciare una fan. Quel gesto fece il giro del mondo dando visibilità agli U2 e fece scattare in Bono la voglia di ‘fare di più’ per il mondo che lo circondava. Bob Geldof quel giorno, rendendosene conto poi solo successivamente, passò a Bono il testimone dell’attivismo. I due insieme prenderanno poi parte ad altre campagne a favore dei meno fortunati del mondo, dal “Jubilee 2000” (campagna volta a far cancellare il debito dei Paesi del terzo mondo nel terzo millennio) all’organizzazione, per il 20° anniversario del Live Aid, di un nuovo evento che appoggiava stavolta la campagna britannica Make Poverty History (con l’obiettivo di far pressione sui leader politici delle nazioni più ricche e potenti del mondo per cancellare il debito delle nazioni sotto sviluppate): il Live 8.

43. Bono & Bob Geldof 1985 – Photo via U2Start.com

Durante il famoso Live Aid, Bono ebbe modo di esibirsi sul palco di Wembley anche insieme ad altri artisti, al tempo sicuramente più famosi e acclamati rispetto ai giovani U2, nel supergruppo chiamato per l’occasione Band Aid: tra questi Paul McCartney, Elton John, David Bowie, George Michael, Freddie Mercury.

Leggenda vuole che proprio quest’ultimo rimase male dal fatto che Bono avesse oscurato, in qualche modo con quel salto dal palco, la performance dei suoi Queen, per poi dimenticare tutto e finir per duettarci vicino, insieme a Paul McCartney, per il brano di chiusura dell’evento Do They Know It’s Christmas?.

44. Bono al Live Aid 1985 – Photo © Neil Leifer

– Bono & i Clannad

Nel Gennaio 1986 viene pubblicato il singolo In a Lifetime della band irlandese Clannad: Bono nel brano duetta con Maire Brennan (sorella di Enya); il video bellissimo, diretto da Meiert Avis, viene girato nella Contea di Donegal. Il gruppo, formatosi nel 1970, è uno dei più caratteristici e famoso nell’ambito della storia della musica irlandese.

Il 17 maggio dello stesso anno gli U2 prendono parte, al RDS Showgrounds di Dublino, al Self Aid, altro concerto di beneficenza messo su da Bob Geldof, questa volta a sostegno della disoccupazione irlandese. Durante l’evento Bono duetta sul palco, fra gli altri, anche con i Clannad.

45. Bono & The Clannad 1986 – Photo © TheClannad

– Bono & Lou Reed

L’evento che, dopo il Live Aid, segnerà ulteriormente la coscienza di Bono e stimolerà la sua creatività sarà il tour per raccogliere fondi A Conspiracy Of Hope organizzato da Amnesty International, 6 concerti in 11 giorni negli USA, dal 4 al 15 giugno 1986 con data finale al Giants Stadium. Tra gli artisti con cui ogni sera gli U2 condivideranno il palco oltre a Peter Gabriel, i Police, Bryan Adams, anche Lou Reed.

Bono ha definito Lou Reed come l’artista che ha fatto musica fuori dal rumore.

“Ci siamo incontrati all’Amnesty International Conspiracy of Hope Tour nel 1986. Parlava del suono della chitarra con the Edge, il suono della moto con Larry, di James Joyce con me e, se non ricordo male, di relazioni con Adam. In una occasione, in perfetto stile Lou, ha descritto di come fu infastidito per aver accettato di prestare una delle sue moto alla sua ragazza. Ha avuto un piccolo incidente, danneggiando la lowrider in modo da sconvolgerlo chiaramente. Gli ho chiesto come stava la sua ragazza dopo l’incidente. Lui mi guardò e disse seccamente: – Bono, puoi sostituire la fidanzata – “.

46. Bono & Lou Reed 1986 – Photo © Ebet Robert

Bono si ispirerà proprio a Lou Reed nel ‘plasmare’ il suo alter ego The Fly: il suo aspetto sarà un collage di prototipi da rock-star che nell’insieme verrà a creare una sorta di “Frankenstein del rock”, così come venne anche definita l’immagine dello stesso Lou Reed sulla cover del suo album Transformer.

– Bono & B.B. King

Il 24 novembre 1987 gli U2 hanno l’onore di ospitare sul palco in concerto a Fort Worth, durante il The Joshua Tree Tour, nientemeno che BB King. La band doveva eseguire When Love Comes To Town per il docufilm “Rattle And Hum“, brano registrato nei celebri Sun Studios di Memphis, in cui il Re del Blues partecipava sia alla voce che alla chitarra.

La band irlandese aveva conosciuto B.B. King a Dublino qualche anno prima, decidendo di andarlo a trovare nel suo camerino dopo un suo concerto. In quell’occasione, B.B. King chiese a Bono di comporre un brano a cui lavorare insieme, lui successivamente gli propose appunto When Love Comes To Town, che parlava del momento della passione e della crocifissione di Gesù. BB King rimase colpito per come un ragazzo così giovane avesse saputo scrivere un testo così intenso. Il bluesman seguirà la band in tutte le 47 date del LoveTown Tour.

Bono lo ricorda come un musicista dal carisma simile a Keith Richards. BB King muore il 14 maggio 2015, mentre gli U2 iniziano il loro iNNOCENCE And eXPERIENCE Tour a Vancouver, il giorno seguente gli dedicheranno la loro canzone condivisa 28 anni prima.

47. Bono & BBKing 1990 – Photo © Rob Verhorst

– Bono & David Bowie

E’ il 20 giugno del 1990 quando Bono, insieme ad Adam Clayton, si esibisce sullo stesso palco di David Bowie, durante un suo concerto a Richfield, in Ohio, per eseguire insieme The Jean Genie e Gloria di Van Morrison. Pochi mesi dopo quel duetto, Bono e gli U2 voleranno a Berlino Est, nei giorni poco precedenti la caduta del muro, per iniziare le registrazioni di Achtung Baby, nei famosi Hansa Studios, che proprio Bowie, primo tra le rockstar di fama, li scelse per la sua “Trilogia berlinese” (Low, Heroes, Lodger) preferendoli ai più noti studi americani.

Bowie aveva da sempre rappresentato un idolo per Bono, che, in un articolo scritto per Rolling Stone, a seguito della morte del grande artista britannico il 10 gennaio 2016, ha affermato:

Era così vivido. Così luminoso. Così fluorescente. Il cielo è più scuro senza di lui…Ho giocato ad essere una rock & roll star, ma non ne sono davvero una. David Bowie è la mia idea di rock star…”

48. Bono & David Bowie 1990 – Photo © Dave Bennet

– Bono e Frank Sinatra

Nel 1993 gli U2 stavano registrando la cover della famosa canzone del 1936, scritta da Cole Porter, I’ve Got  You Under My Skin e in quella registrazione pensarono dovesse, essenzialmente quasi, esserci la presenza del famoso cantante statunitense di origine italiana che l’aveva portata al successo: Frank Sinatra!  Lo splendido duetto verrà pubblicato dapprima, il 2 novembre dello stesso anno, nell’album Duets di Sinatra, eppoi come b-side nel singolo di Stay (Faraway, So Close!), il 22 novembre.

Le riprese del video, a Palm Springs in California, nel novembre 1993, furono alquanto tragiche in quanto, come dichiarato da Bono, ci furono dei problemi con le telecamere.

“Siamo arrivati in un bar per fare le riprese, ma per ben due volte le telecamere non hanno funzionato”.

Frank era conosciuto come “one take Frank”, e alla richiesta di riprovare di nuovo con le riprese gridò di avere a che fare con dei dilettanti e scomparve dal set.

Nonostante ciò Anton Corbijn riuscì a scattare almeno un paio di foto a Bono insieme a Frank Sinatra durante quell’episodio.

49. Bono & Sinatra 1993 – Photo © Anton Corbijn

Inoltre toccherà a Bono, il 1° marzo 1994, a New York, consegnare al grande The Voice il Grammy Legend Award.

Il primo incontro di Sinatra con Bono e gli U2 risaliva all’aprile 1987, ad un gala a Las Vegas, durante il The Joshua Tree Tour; leggenda vuole che Sinatra non avesse apprezzato il look di quella sera dei quattro irlandesi.

– Bono & Michael Hutchence

Il 22 novembre 1997 muore suicida Michael Hutchence, leader degli INXS, compagno di Paula Yates ed amico fraterno di Bono, con cui il cantante degli U2 aveva incrociato la sua strada molti anni prima. Dall’inizio degli anni ’90, dopo l’uscita dell’album Kick ed un grave incidente, Hutchence aveva passato molto tempo insieme a Bono ed agli altri U2 in Costa Azzurra: insieme nel 1995 contribuiscono alla colonna sonora di “Batman Forever”. Bono, a partire dalla sera successiva alla sua morte, in pieno Pop Mart Tour a San Antonio, non mancherà di ricordare l’amico, da lì in ogni concerto. Nel settembre 1999, verrà pubblicato, postumo, Slide Away, brano tratto dall’album solista a cui l’artista australiano stava lavorando prima della sua morte, e in cui Bono incide nuovi versi. Il 30 ottobre del 2000 gli U2 pubblicheranno All That You Can’t Leave Behind, in cui è Bono includerà la toccante Stuck in a Moment You Can’t Get Out Of, brano ispirato dalla prematura scomparsa dell’amico. La canzone è uno sfogo di Bono arrabbiato con l’amico per il gesto che aveva compiuto: i due amici si erano promessi reciprocamente che non avrebbero mai varcato quella soglia quando le cose avrebbero preso una piega eccessivamente stupida.

Durante il recente The Joshua Tree Tour 2019 degli U2 in Australia, terra di origine di Hutch, nelle date del 22 e 23 novembre a Sydney, gli U2 includono in scaletta Stuck In A Moment You Can’t Get Out Of, con tanto di dedica di Bono al caro amico, le cui immagini scorrono nel frattempo sugli schermi.

50. Bono & Michael Hutchence 1994 – Photo © Tim Douglas

– Bono & Prince

Il 30 marzo 1995 Bono si unisce a Prince durante un suo concerto al The Pod di Dublino, eseguendo The Cross. Un’unica foto ne testimonia l’evento. Quel brano fornisce un’audace tema spirituale ed è così sorprendentemente simile a  I Still Haven’t Found What I’m Looking For degli U2.

51. Bono & Prince 1995 – Photo via @U2Breathe

– Bono & Mick Jagger

Bono ha rivelato a Martin Scholz dettagli sulla sua amicizia con Mick Jagger: pare che il loro primo incontro sia avvenuto nel 1983, in uno studio di registrazione a New York.

“Era molto inglese e vecchio stile, tradizionale. E questo Mick Jagger in piedi di fronte a me era molto differente dal personaggio che scatena il suo pubblico, mi ha colpito questa differenza. Negli anni successivi, quando ci siamo incontrati e siamo diventati amici, questa discrepanza spesso mi ha stupito”.

L’11 novembre 1999 Bono viene premiato con il Free Your Mind Award agli MTV Europe Music Awards, presso il Point Depot di Dublino per il suo impegno nelle campagne Jubilee 2000 e NetAid. Ad introdurlo lo stesso grande frontman dei Rolling Stones, con la famosa frase, a confermare la profonda ammirazione reciproca:

“È un poeta. È un filosofo. E l’altra sera credo di averlo visto camminare sulle acque”

52. Bono & Mick Jagger 1999 – Photo via BBC News

Nel 2001 Mick Jagger nel suo album da solista Goddess In The Doorway, includerà il duetto con Bono Joy.

Al 25° anniversario della Rock’n’Roll Hall of Fame nel 2009 i due si esibiranno insieme agli altri U2 e Fergie in una performance indimendicabile di Gimme Shelter, con Bono che, ribadendo il fatto di esser passato da essere fan del grande Mick ad amico ed entrambi le cose, sottolineerà:

“E’ stato strano e meraviglioso stare lì, cantare la sua canzone con lui e poterlo guardare da così vicino”.

– Bono & Michael Stipe

Più volte contrapposti dai media nell’ambito musicale per via delle due band delle quali erano frontman, nessuno ha impedito a Bono e Michael Stipe di diventare grandi amici e colleghi che nutrono forte stima l’uno dell’altro.

Nel 1987 si cerca un fenomeno americano da contrapporre ai 4 irlandesi che stanno colonizzando mezzo mondo: molti puntano sulla band di Athens, i R.E.M., di cui Stipe ne era il frontman (ormai ex, dopo lo scioglimento della band nel 2011).

Stipe rivela addirittura di essere stato aiutato da Bono nella stesura del testo di Walk Unafraid, brano dei REM contenuto nell’album Up del 1998.

Stipe ha sempre sostenuto le battaglie e l’operato di Bono in ambito umanitario e Bono ha spesso definito la voce di Michael Stipe come particolare e meravigliosa. Grande intesa hanno mostrato nel primo concerto benefico “Love Rocks” il 14 febbraio 2002, al Kodak Theatre di Los Angeles.

53. Bono & Michael Stipe 2002 – Photo © Kevin Winter

– Bono & Luciano Pavarotti

Il 12 settembre 1995, Bono, insieme a The Edge e Brian Eno, partecipa al Pavarotti And Friends, al Parco Novi Sad di Modena. L’evento viene organizzato dal Maestro Luciano Pavarotti, in quell’anno, per raccogliere fondi a favore dell’associazione War Child e per realizzare il Centro musicale Pavarotti di Mostar, per i bambini vittime della guerra in Bosnia. I due membri degli U2, Eno ed il grande tenore italiano eseguono sul palco Miss Sarajevo, brano poi pubblicato nell’album Original Soundtracks 1 a firma Passengers.

Nel documentario “Pavarotti” di Ron Howard, in cui Bono appare in parti di intervista, racconta con tenerezza anche l’anedotto dietro la scrittura di Miss Sarajevo.

“Luciano iniziò a chiamare a casa mia, a Dublino. Il più grande cantante della terra, forse il più grande mai esistito nella storia che ti chiama a casa per convincerti a scrivere una canzone. E pian piano fece amicizia con la mia domestica, Theresa, che era italiana. Conquistò la sua fiducia finché lei non divenne la sua complice. Trasformò la nostra domestica nella sua consigliera. E lei, sia a colazione sia a merenda, mi chiedeva: ‘Hai scritto la canzone per lui?’ Finché un giorno non si presentò direttamente a casa mia con una troupe televisiva. Era impossibile dirgli di no e lui lo sapeva bene”.

Bono diventa grande amico di Pavarotti, tanto da essere fra gli invitati al suo matrimonio con Nicoletta Mantovani nel 2003.

Parteciperà nuovamente al Pavarotti And Friends, per i rifugiati in Iraq, del 27 maggio 2003, ed eseguirà per l’occasione Miserere con Pavarotti e Zucchero, One con l’orchestra, e una sua bellissima e personale versione de l’Ave Maria con Pavarotti.

54. Bono & Pavarotti – Photos © Brian Rasic 1995 & © Arnaldo Magnani 2003

– Bono & Paul McCartney (Live 8)

Come in una sorta di linea diretta con il 1985, toccò proprio a Bono con i suoi U2 e a Paul McCartney aprire l’evento celebrativo a distanza di 20 anni di quel Live Aid, il Live 8! Il 2 luglio 2005 la band di Dublino si esibì sul palco di Wembley di Londra insieme all’ex Beatles per Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band;  quello divenne in assoluto il momento dell’evento più seguito da media e tv del mondo, in quanto negli altri 11 stadi in cui, in contemporanea, altri artisti si sarebbero esibiti, le altre performance vennero tutte fatte partire successivamente a quel momento.

Bono nutre grande ammirazione verso McCartney, definendolo spesso come l’uomo che ha inventato il suo lavoro e raccontando l’aneddoto:

“Una volta Paul mi mostrò tutta Liverpool, i luoghi della sua infanzia, il posto dove conobbe John Lennon, e per tutto il tempo mi chiedeva se mi stessi annoiando, al che io rispondevo: “Si, certo, mi sto annoiando, con un Beatles in giro per Liverpool!”.

55. Bono & Paul McCartney 2005 – Photo © ATP

– Bono & Leonard Cohen

Nel 2005 gli U2 eseguono e registrano con il loro grande maestro Leonard Cohen, scomparso il 7 novembre 2016, un’emozionante versione di Tower Of Song, presso il teatro The Slipper Room di New York, in occasione del film “Leonard Cohen: I’m Your Man”.

Bono avrebbe voluto essere Leonard Cohen, ne ha sempre amato la sua Hallelujah, che ha giudicato come ‘la canzone migliore al mondo’, con una perfezione unica, fino a farne una propria cover e svariati snippet durante i concerti degli U2 (anche durante il recente The Joshua Tree Tour), aggiungendo:

“Un perfetto equilibrio tra tristezza e lode, questa è la canzone che mi piacerebbe vedere e sentire dal vivo in un concerto futuro”.
Bono ha ‘ereditato’ da Cohen molti tratti caratteristici: il trattare tutti con uguale rispetto e la tendenza a mettere le donne su un piedistallo. Bono citerà le parole di Death Of A Ladies’ Man sui social per il suo triste e personale addio a colui che aveva sempre considerato un Maestro per se stesso e per i suoi U2.

56. Bono & Leonard Cohen 2005 – Photo © J.Soriano

– Bono & Zucchero Sugar Fornaciari

Dalle fortunate edizioni del Pavarotti And Friends nasce un’altra grande amicizia per Bono con un altro artista italiano: Zucchero Sugar Fornaciari. Nel 1998 Bono scrive per lui il testo in inglese di Blu, brano del suo album BlueSugar.

Nel settembre 2015 Zucchero salirà sul palco con gli U2 nel secondo concerto della leg europea dell’U2ieTour al Palalpitour di Torino, per interpretare insieme all’amico I Still Haven’t Found What I’m Looking For.

57. Bono & Zucchero 2015 – Photo via @Zucchero Fornaciari

Nel 2016 Bono scriverà i versi di Streets Of Surrender (SOS) dopo i terribili attacchi terroristici di Parigi del 2015 e lascerà incidere il brano a Zucchero, che lo pubblicherà nell’album Black Cat.

Il 22 aprile scorso, ad ennesima conferma del legame artistico e d’amicizia tra i due artisti, in occasione del 50° Anniversario della Giornata Mondiale della Terra (Earth Day), è arrivata l’esibizione di Zucchero, da una Piazza del Colosseo deserta a Roma, con il brano inedito con testo in italiano Canta La Vita, tratto da Let Your Love Be Known, scritto nella versione inglese e pubblicato da Bono sui social degli U2 il 17 marzo, ispirato dalle immagini provenienti dai flashmob italiani durante i primi giorni di lockdown a causa del Covid19.

– Bono & Patti Smith

Un’altra grande artista che ha più volte collaborato con gli U2 e di cui Bono ne è letteralmente ‘innamorato’ a livello professionale è la Sacerdotessa del Rock, Patti Smith.

“Non c’è nessuno come lei. Non abbiamo nessuno da mettere sullo stesso piano di Patti Smith. Senza di lei non avremmo mai scritto ‘The Joshua Tree’. E’ un onore così grande, per noi, averla qui sul palco…”,

ha spiegato il frontman annunciandola alla platea di Detroit, per Mothers Of The Disappeared durante la 2a leg negli USA del The Joshua Tree Tour 2017.

Esibizione molto toccante ed emozionante quella di People Have The Power di Patti Smith ancora una volta insieme agli U2 nella terza data parigina dell’iNNOCENCE And eXPERIENCE Tour del 2015, quando, il 6 dicembre, la band di Dublino riprese le date annullate per gli attentati terroristici del 13 novembre.

Gli U2 hanno da sempre suonato brevi frammenti di People Have The Power durante il loro concerti nel corso degli ultimi 15 anni, ma nel concerto del 29 ottobre 2015, alla O2 Arena di Londra, fu la prima volta in assoluto che la suonarono per intero e con la sua autrice a condividerne il palco.

58. Bono & Patti Smith Londra 2015 – Photo © @ipanemabayphotography

Anche con Patti Smith, oltre che con Bruce Springsteen per Because The Night, gli U2 ebbero l’onore di esibirsi al 25° anniversario della Rock’n’Roll Hall of Fame nel 2009.

– Bono & Julian Lennon & Yoko Ono

L’8 dicembre 1980, nella tragica notte in cui venne ucciso a New York John Lennon, ex Beatles ed idolo del giovane Bono, gli U2 si trovavano non molto distanti a suonare con il loro Boy Tour a Buffalo.

Quell’evento segnò particolarmente i ragazzi di Dublino e molto spesso, da lì in poi negli anni, Bono, ricordando quel momento, avrebbe spesso accennato a cover dei Beatles e Lennon nei concerti, e non solo.

DallInstant Karma del 9 e 10 dicembre 2005, alla cover di Happy Xmas War Is Over del 1988, alla partecipazione degli U2 al “John Lennon Scholarship concert” del 5 maggio 1990, fino alla partecipazione straordinaria di Bono al film con le musiche dei Beatles “Across The Universe”, con la sua performance di I Am The Walrus, tra i brani preferiti proprio di John Lennon.

Bono prenderà spunto da God di Lennon per scriverne un seguito ideale in God Part II, contenuta in Rattle And Hum, e si preoccuperà di ricordare John anche in alcuni versi di American Soul contenuta in Songs Of Experience.

Incredibilmente Bono è riuscito ad instaurare un rapporto di grande amicizia personale con il figlio di John Lennon, Julian, condividendone spesso iniziative della sua fondazione ambientalista The White Feather, e, allo stesso tempo, anche con l’artista seconda moglie di Lennon, Yoko Ono, con la quale nel 2015 ha inaugurato a New York un arazzo dedicato alla memoria di John Lennon, simbolicamente posizionato al National Museum Of Immigration di Ellis Island.

59. Bono & Julian Lennon 2016 – Photo © Earl Gibson / Bono & Yoko Ono 2015 – Photo © The Sun

– Bono & Noel Gallagher

Un rapporto tutto speciale quello di Bono con un musicista contemporaneo di spessore nella scena musicale mondiale a partire dagli inizi degli anni ’90, giorni in cui faceva parte della band creata con il fratello minore Liam, gli Oasis: parliamo di Noel Gallagher. Dalle prime esperienze in comune durante il Pop Mart Tour del 1997 si è arrivati fino ai recenti The Joshua Tree Tour del 2017 e 2019, in cui Noel ha aperto con la sua nuova band, gli High Flying Birds, varie date degli U2.

I suoi artisti sembrano quasi inseparabili. Addirittura, le rispettive famiglie condividono spesso anche le vacanze insieme, lontane dai concerti, in Costa Azzurra.

60. Bono & Noel Gallagher 2017 – Photo © Noel Gallagher

Da ricordare due date in particolare: il 26 ottobre 2015, data in cui Noel salirà sul palco dell’O2 Arena di Londra con gli U2, durante l’ieTour, per I Still Haven’t Found What I’m Looking For , e l’8 luglio 2017, quando, dopo aver già aperto il concerto inaugurale della leg europea del The Joshua Tree Tour degli U2 al Twickenham Stadium della capitale inglese, tornerà sul palco per il gran finale, esibendosi stavolta, davanti ad un pubblico in visibilio, sulle note di Don’t Look Back In Anger, uno dei grandi successi degli Oasis.

 

Bono nel giorno del suo sessantesimo compleanno ha pubblicato sul canale Youtube degli U2 una setlist contenente 60 brani che hanno cambiato la sua vita, di artisti verso cui si è detto grato per essere arrivato dove è ora:

 

 

Qui invece la playlist composta da canzoni interpretate dal solo Bono (tra cui duetti con altri artisti) creata da U2Songs su Spotify:

 

Articolo a cura di Daniela @daniDpVox

Foto in evidenza  [ Bono & BBKing – Lovetown Tour Rotterdam 1990 ] © Rob Verhorst

 

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

UA-23020968-1