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“Bullet the Blue Sky” una nuova versione per l’Innocence + Experience Tour

Inserito da on maggio 22 – 21:39 | 747 visite

Bono ha lavorato su una parte parlata nel corso degli attuali spettacoli dell’iNNOCENCE + eXPERIENCE Tour. Questa parte è di “Bullet the blue sky”. Se preferite non spoilerarvi potete smettere di leggere adesso, in quanto, questa è una parte importante della canzone. Grazie a Chris Jenkins per l’invio, questa è la sua trascrizione dai video di YouTube delle serate d’apertura a Vancouver.

Ecco il testo e a seguire la Traduzione:

 
So this boy comes up to me
His face red like a rose on a thorn bush
A young man with a young mans blush
Young boy looked a lot like me

And hes pulling the dollar bills outta my hand
Patting me down
Patting me down
He says, You have more than you need.
You got one hundred.
You got two hundred.
Three hundred.
And I can see those private planes.
I can see those private planes.
And you’re in one of those private planes, aren’t ya?
Hes right.
And I’m off a flight from Davos, Switzerland
I’m in the lobby of the Belvedere Hotel
Where a jazz man breathes into a saxophone
While everybody stares at their cell phone
And in my ear the young boy groans
Outside its America
Outside is America

As I step outside
The snow is falling like a curtain of silence
I’m on the other side of the barricade now
I’m on the other side of the barricade to myself
Age 19
N-n-n-n-nineteen
On the other side of the barricade to myself
Age 19
And I try to tell the young man
That ideas deserve a plan
And to build a better world
Gonna take every woman and man
Its gonna take you, and me
The reds and the greens
The nows and the evers and the yet to bes
The where you goin’?
The where you been?
The living and the dead and the unseen
The somebodies, the nobodies
The who’s who, the gentile and the Jew
The gays and the straights
The sevens and the eights
The nines and the tens
The dollars and the yen
I feel like a fraud
But I know that I’m not
I try to do my very best with everything that Ive got
Which is not a lot
I’m telling ya [???]
Which is not a lot
Trying to step, get caught
And trying to not get caught
With my pants down
And my hands up
And my hands up
Any second now things are going to erupt
So I run
I run
Into the arms
Of America

Don’t shoot
I’m an American.

[segue into Hands That Built America]

America’s not a country
America’s an idea
And I want to be part of it
I’m an Irishman in Canada
And I want to be part of the idea
Where are the hands that built America?
Where are the hands to rebuild America?…

TRADUZIONE a cura di Gabriel Cillepi

“Così questo ragazzo si avvicina a me
Il suo viso rosso come una rosa su un cespuglio di spine
Un giovane uomo con un rossore da giovane uomo
Il giovane ragazzo mi somiglia un sacco

Sta prendendo le banconote dalla mia mano
Mi perquisisce
Mi perquisisce
Dice: “Lei ha più del necessario”
Hai avuto cento [dollari].
Hai duecento [dollari].
Trecento [dollari].
E riesco a vedere quegli aerei privati.
Riesco a vedere quegli aerei privati.
E tu sei in uno di quegli aerei privati, non è vero?
Ha ragione.
Sono all’estero, un volo da Davos, in Svizzera.
Sono nella hall dell’hotel Belvedere
Dove un jazzista soffia dentro un sassofono
Mentre tutti fissano i loro cellulari
E nel mio orecchio un ragazzo geme
Fuori c’è l’America
Fuori c’è l’America

Mentre esco fuori
La neve sta cadendo come un sipario silenzioso
Sono sull’altro lato della barricata ora
Sono dall’altra parte della mia barricata
19 anni
D-d-d-diciannove
Dall’altra parte della mia barricata
19 anni
E cerco di dire al giovane
Che le idee meritano un progetto
E per costruire un mondo migliore
Ci vorrà ogni donna e ogni uomo
Ci vorrà te, e me
I rossi e i verdi
L’ora, il sempre e ancora l’essere
Il ‘dove stai andando?’
Il ‘dove sei stato?’
La vita e la morte e l’invisibile
I qualcuno e i nessuno
Il chi è chi, il gentile e l’ebreo
I gay e gli etero
I sette e gli otto
I nove e i dieci
I dollari e gli yen
Mi sento come una frode
Ma so che non lo sono
Io cerco di fare del mio meglio con tutto quello che ho
Il che non è molto
Sto dicendo “A presto!” (???)
Il che non è molto
Cercando di fare un passo, farsi beccare
E cercando di non farsi beccare
Con i miei pantaloni abbassati
E le mie mani in alto
E le mie mani in alto
Da un momento [all’altro] le potrebbero scoppiare
Allora corro
Corro
Tra le braccia
Dell’America

Non sparare
Sono americano.

[prosegue in “The Hands that built America]

L’America non è un paese
L’America è un’idea
E io voglio essere parte di essa
Io sono un irlandese in Canada
E voglio essere parte dell’idea
Dove sono le mani che costruirono l’America?
Dono sono le mani per ricostruire l’America?

fonte | U2Wanderer.org

Traduzione a cura di Gabriel Cillepi (@U2Memes)

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