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“A due voci”, il libro su Bono e Bruce Springsteen

Inserito da on luglio 17 – 09:00 | 2.980 visite

603653_426426964120860_699696621_nQualche mese fa, mi sono imbattuta in un’opera molto originale scritta a quattro mani, ovvero a due voci, da Laura Colombo e Iolanda Tassari, fans rispettivamente di Bono e Bruce Springsteen. Ho subito pensato che si trattava di un libro che dovevo assolutamente leggere, non solo perchè si parlava di Bono, ma soprattutto perchè a scriverlo erano state due donne appassionate di musica in cui mi sono immedesimata da subito. Due persone “normali”, come me e voi, con un lavoro, una famiglia che le impegnano ogni giorno, senza impedire loro di custodire dei sogni, di provare emozioni che solo alcuni artisti davvero bravi sanno trasmettere. “A due voci” è una sorta di poesia in cui si alternano le voci di Laura e Iolanda che parlano di Bono e Bruce, delle loro canzoni e come queste abbiano  evocato immagini e luoghi, sentimenti ed illusioni che attraverso le quali le due donne sono diventate adulte.

Vi propongo qui di seguito l’intervista che ho avuto il piacere di fare a Laura e Iolanda per conoscerle meglio.

“Come è nata l’idea di scrivere un libro a quattro mani che parlasse negli stessi capitoli di Bono e Bruce Springsteen? Chi di voi ama l’uno e chi l’altro o la passione è per entrambi?”

Laura ha cominciato ad “occuparsi” di Bruce dal 1999, ovvero da quando, dopo aver sentito una canzone alla radio, è rimasta folgorata dalla sua voce e mi ha chiesto se avessi qualcosa da farle ascoltare. Così le ho preparato una sorta di greatest hits e si è entusiasmata a tal punto da seguirlo in diversi concerti e da seguirne con “dedizione” la sua produzione. Più o meno con gli U2 è accaduto qualcosa di simile..diciamo che sono stata il mezzo che l’ha traghettata oltre la musica classica, come comunemente la chiamiamo. Ora forse è più “innamorata” degli U2. Io sono sicuramente il lato più springsteeniano della coppia, pur apprezzando tantissimo anche Bono e i suoi. Difficile parlare del momento preciso dell’ispirazione: abbiamo visto insieme loro concerti, abbiamo ascoltato anche insieme le loro canzoni, le abbiamo commentate..così come si fa tra amiche che condividono un interesse. Poi ci siamo rese conto che questi artisti ci hanno dato talmente tante emozioni che non potevamo tenerci per noi. Bruce e Bono ci sono sembrati, come diciamo nella perfezione, terra e cielo: dovevamo “per forza” tenerli insieme, sebbene ci rendiamo conto che le loro scritture sono anche molto diverse.

Trovo che il libro sia un’originale visione delle più belle canzoni degli U2 e di Bruce, come è avvenuta la scelta, cosa vi ha ispirate?”

La scelta per me è stata guidata dall’istinto. Non è facile  districarsi all’interno di una produzione così prolifica come quella di Bruce e fare una scelta. Più che altro abbiamo cercato di utilizzare canzoni che potessero trovare una sorta di eco nella produzione dell’altro.

“Quanto il libro vi rappresenta? Quanto c’è di Laura e di Iolanda in queste pagine?”

Di Iolanda c’è la voglia di indagare, di trovare risposte nelle pieghe delle storie che Bruce racconta. C’è sicuramente lo slancio verso la vita nei momenti anche più duri, la voglia di non perdere mai la speranza, nonostante tutte le difficoltà. Di Bruce mi ha sempre molto colpito la tensione dialettica tra l’energia della musica, la vitalità e positività che trasmette e l’amarezza e il “buio” che spesso si trova nei testi. Luce e ombra che convivono e lottano. Ma alla fine è sempre la luce che vince.

“A libro ultimato, cosa cambiereste o cosa avete dimenticato di raccontare di loro e di voi?

Di me?Non lo so, non è importante questo. Di Bruce? Un mondo di cose ..è come pensare di contenere l’oceano in un catino! L’obiettivo era quello di indurre le persone ad ascoltarli, anzi, a riascoltarli, visto che il libro non è pensato per chi fosse proprio a digiuno di entrambi, in un mondo forse più attento, quasi meditativo. Sono (siamo) molto contenta/e che questo sia stato apprezzato e compreso da un autore molto più “ufficiale” ed esperto di noi, come Daniele Bevenuti, che ha scritto “All the way home” (un bellissimo reportage sui concerti italiani di Bruce), ma anche da gente comune che ha commentato “che bello, non la solita biografia” o che ha detto di essersi messa lì con il libretto in mano a riascoltarsi le canzoni dell’uno o dell’altro e riscoprirle, quasi come nuove.

“Il libro è dedicato ai vostri papà; sono stati forse loro a diffondervi la passione per la musica e a influenzare le vostre scelte per un certo genere?”

Mio papà non sapeva nulla di musica rock, ma amava la musica in generale e prediligeva Gershiwin e Glenn Miller. La scrittura mi ha aiutata ad affrontare la sua lunga e penosissima malattia. Ricordo che un giorno in cui stava particolarmente male, gli ho messo le cuffiette del mio i-pod e gli ho fatto ascoltare “Working on a dream” e “Girls in their summer clothes” (ho scelto due pezzi particolarmente ariosi e melodici per tranquillizzarlo) ed il suo commento è stato: “Sono una più bella dell’altra!” Inoltre lui mi ha sempre suggerito di scrivere. L’ho fatto quando ho trovato un motivo vero.

“Parlate di sentimenti, della vita, di elementi della natura come il mare, il fuoco, l’aria..cosa più vi rappresenta e quanto importanti sono stati i vostri sentimenti nello scegliere l’argomento di cui parlare?

Siamo partite dal mare, perchè entrambe lo amiamo moltissimo ed entrambi sono legati per nascita alle due sponde dell’Atlantico. E poi è dal mare che incominciano i viaggi, metaforici e no. Gli antenati di Bruce l’hanno attraversato per seguire un sogno, e noi pure, in un certo senso! Ci è sembrato che i riferimenti geografici, reali o poetici, presenti nelle loro canzoni, per altri versi molto differenti.

“Dove e come è possibile reperire il libro?”

Si tratta di un libro edito in selfpublishing, quindi è possibile ordinarlo presso le librerie Feltrinelli (fino alla fine dl 2013) o sul sito LaFeltrinelli.it, oppure direttamente sul sito de ilmiolibro.it. Magari più avanti penseremo anche ad Amazon.

“Pensate di scrivere altri libri e di parlare ancora di musica?”

Al momento non ho nulla in progetto, ma sto scrivendo poesie..Bruce continua a scrivere e a cantare e chissà che non mi venga qualche altra ispirazione!

A nome mio e di tutto lo staff del sito U2360GRADI.IT ringrazio Laura e Iolanda per l’intervista concessa e per aver dato un’ulteriore testimonianza di quanto ogni vera passione  sappia ispirare, dare forza a chi, come i nostri miti,  ha un cuore che batte a ritmo di una musica unica al mondo e che vivrà in eterno.

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