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Paul McGuinness ricorda Frank Barsalona

Inserito da on novembre 27 – 22:19 | 489 visite

“Ha insegnato a me stesso ed agli U2 che un artista ha due carriere parallele: una sulle registrazioni in studio e l’altra nei live. Il fatto che il successo discografico è arrivato successivamente, è stato compensato dalla loro molto più rapida ascesa con i concerti dal vivo.”

Frank Barsalona, fondatore del “Premier Talent”, era l’uomo che Paul McGuinness ha cercato quando è volato a New York nel 1980, mentregli U2 ancora stavano registrando il loro album di debutto ‘Boy’.Era un uomo, come ricorda Bono,”che credeva negli U2 tanto quanto abbiamo fatto noi.”

Barsalona, che è morto la scorsa settimana dopo una lunga malattia, era una figura leggendaria nel music business, responsabile del primo tour dei Beatles e dei Rolling Stones negli Stati Uniti e l’apertura di nuovi mercati per le band emergenti inglesi. Molti degli artisti più importanti con i quali ha collaborato erano Bruce Springsteen, Led Zeppelin, the J. Geils Band e Tom Petty & the Heartbreakers.

Nel libro ‘ U2 Show’ Frank ha ricordato la prima volta che ha visto gli U2 esibirsi a New York nel 1980.
“Sono rimasto davvero impressionato. Dal vivo erano sensazionali. Quando la band è uscita la prima volta presso il Ritz, nessuno ha applaudito perché nessuno gli conosceva, ma alla fine dello spettacolo il pubblico fece una standing ovation.”

Era l’inizio di un’amicizia lunga e influente, e Paul McGuinness ricorda nel suo tributo per Billboard: “fino agli anni ottanta in America del Nord, Barbara Skydel e Frank guidarono gli U2 a diventare il grande live act che sono ora. Per molte sere rimanevo seduto nel suo ufficio, e mi raccontava le sue storie, dopo che tutti erano andati a casa, mi ha dato un’ educazione nel business. A volte siamo andati a vedere una partita Yankees, ma soprattutto ci siamo seduti e parlato, spesso fino a mezzanotte.”

E Frank, come ricorda Bono, ha abbracciato la band come una famiglia.

Lavorare con Frank come con gli U2, era come se tu fossi nella sua famiglia. Non credo che gli U2 avrebbero avuto tutto il successo
che hanno avuto senza l’influenza di Frank Barsalona.

Fonte: U2.com

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