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Tracce di fede nei giovani U2

Inserito da on marzo 3 – 08:36 | 694 visite

Torniamo all’inverno 1982. Presso il famoso negozio di musica vicino al campus dell’universita’ dell’Illinois, nessuno riusciva a capire la nuova band irlandese che stava per colpire la citta’. Il ragazzo dietro al banco attaccavo un foglietto con il testo della nuova canzone del gruppo in maniera che ognuno potesse leggere i testi. “Cerco di cantare questa canzone, cerco di rimanere in piedi, ma solo in te io sono completo”, cantava un giovane cantante irlandese chiamato Bonovox.”Gloria, in te domine. Gloria, exultate.” Un prete della Newman center disse che la prima frase forse era una frammentazione del canto”Glory in te, Signore”, la seconda significava”esaltano Lui”. Poi di nuovo era difficile capire il significato della seconda frase latina. Il sacerdote si scuso’ dicendo di non essere preparato abbastanza per tradurre test di canzoni rock. Quella band così ispirata nella fede si chiamava U2, ed il suo misterioso secondo album venne intitolato “October”. Quello che volevo fare era assolutamente incontrare la band prima del concerto del 23 Febbraio a Champaign. Per fortuna Bono, a quell’epoca ventenne era disposto a discutere dell’album. Il cantante mi spiegò come gli U2 fossero pienamente consapevoli di essere una band diversa dalle altre e di non aver nessun problema a parlare della propria fede. L’articolo uscì il 5 marzo e spiegò in maniera dettagliata la mia discussione con Bono in merito alla loro fede cattolica. Tutto ciò scatenò la reazione della rivista “Rolling Stone”, dove gli editori decisero che gli U2 non erano così importanti e che Bono non aveva nessun diritto di parlare così sfacciatamente di Dio. Tutto ciò cambiò rapidamente. Trent’anni dopo quell’intervista quello che colpisce sono gli argomenti di cui parlò Bono che continuano a dominare la vita di oggi. Egli parlò ad esempio che gli U2 non avevano nessun interesse ad essere definiti “band cristiana” in quanto era un termine triste di marketing per il suo lavoro. “La band è ansiosa di non essere categorizzata”, disse. “Sai, per esempio, se la gente parla di noi in senso spirituale poi succede che la stampa ci etichetta e ci mette in un cassetto, è quello che ci preoccupa. Inoltre il luogo da cui proveniamo, l’Irlanda, è tagliato in due dalla religione e pertanto vorrei evitare questo genere di stereotipi. Mi dispiacerebbe che le persone pensassero a me come un religioso anche se voglio che la gente si renda conto che sono un cristiano”. Decenni dopo le tensioni rimangano tra credenti che lavorano nella cosiddetta “musica contemporanea cristiana” e quelli che lavorano nel settore “musica mainstream”. Quest’ultima cita spesso il lavoro degli U2 come esempio lampante di religiosità inserita nella musica popolare di successo. “L’obiettivo”, sottolinea Bono, “è quello di evitare di fare musica predicatoria che funge da facile risposta alle lotte condotte da persone reali nella vita reale. Quando si scrive una canzone sul peccato, come ad esempio “I Fall Down”, bisogna sempre includere noi stessi nel significato delle parole. “Siamo caduti… Io sono me stesso…non sto dicendo a tutti che ho le risposte. Sto cercando di ottenere quello che so di essere.” Allo stesso tempo il cantante espresse disappunto per molte persone in particolare artisti che tentavano di evitare domande inerenti la religiosità. “I dubbi, le paure le gioie e la grazia della fede religiosa sono una parte della vita che ci piace nascondere sotto il tappeto”, concluse il cantante. “In fondo siamo tutti consapevoli, sapete, quando una persona muore, quando qualcuno muore nella nostra famiglia… sono cose che accadono ed è sciocco, non credere a quello che si sta realizzando”, mi disse. “Voglio dire, quando si guarda alla fame del mondo, quando si pensa che un terzo della popolazione di questa terra muore di fame, grida di fame non credo che porti un sorriso. Lo so non siamo la razza umana jolly, ma siamo noi stessi”.

Scritto da Terry Mattingly dirigente del centro di giornalismo di Washington presso il consiglio del Cristian College e università.

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