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SPECIALE ZOOROPA: STAY (FARAWAY, SO CLOSE!)

Inserito da on ottobre 22 – 09:20 | 8.912 visite

Il sodalizio U2 – Wim Wenders è sicuramente proficuo ma soprattutto sincere. Il gruppo e il regista si stimano profondamente e sono legati da una ormai decennale amicizia.

Wenders è il regista di grandissimi film come Paris, Texas, Il cielo sopra Berlino, Così lontano, così vicino (il sequel del precedente film), Fino alla fine del mondo solo per citarne alcuni.

Oggi ci focalizziamo proprio sul sequel de “Il cielo sopra Berlino”.

Dopo la splendida “Until the end of the world” a Wenders serviva una canzone che parlasse di angeli per il suo “Così lontano, così vicino”.

Gli U2 stavano registrando e c’era un pezzo che in fase di lavorazione si chiamava “Sinatra” che poi si trasformò nella splendida Stay.

La canzone è scritta dal punto di vista dell’angelo Damiel che ne “Il cielo sopra Berlino” era divenuto uomo e mortale perché si era innamorato di una ragazza mentre il suo compagno di avventure Cassiel aveva continuato a vagare per Berlino come entità impercettibile dagli uomini, come un osservatore esterno.

La canzone (da cui traspare ancora quel feeling un po’ tetro della Berlino appena riunificata che si vede nel film) ripercorre praticamente gli attimi in cui l’angelo (in questo caso Bono) decide di abbandonare l’immortalità per vivere la vita di un uomo normale.

“Luce verde, Seven Eleven
Ti fermi per comprare un pacchetto di sigarette
Non fumi e non ne hai neanche voglia
Ehi controlla il tuo resto
Vestita come un incidente d’auto
Le tue ruote stanno girando ma tu sei capovolta
Dici che quando lui ti colpisce a te non importa
Perché quando ti fa del male tu ti senti viva
Ehi piccola è davvero così?

 

Luci rosse, mattino grigio
Inciampi uscendo da un buco nella terra
Un vampiro o una vittima
Dipende da chi c’è in giro
Di solito restavi in casa a guardare le pubblicità
Avresti potuto persino doppiare i talk show”

 

Il testo parla di questo angelo (anzi come vedremo nel video gli angeli sono proprio i quattro U2) che osserva questa ragazza e le sue vicende della vita di tutti i giorni e piano se ne innamora. Il testo non è mai molto chiaro ed è quasi impossibile tracciare il confine tra fantasia e realtà (perché forse in tutto “Zooropa” è impossibile tracciare questo confine).

“E se tu guardi, tu guardi attraverso me
E quando parli, tu parli a me
E se ti tocco, tu non senti nulla

 

 

 

Se io potessi rimanere
Allora la notte ti lascerebbe in pace
Resta, ed il giorno manterrebbe il suo impegno
Resta, e la notte sarebbe sufficiente

 

 

 

Così lontano, così vicino
Fluttuando con elettrostaticità e onde radio
Con la televisione satellitare
Puoi andare dovunque
Miami, New Orleans
Londra, Belfast e Berlino”

 

Ancora contorni poco delineati, un accenno ai media moderni e attimi di intimità. L’angelo è vicino alla ragazza quando è in casa da sola, è con lei tutte le notte e veglia su di lei ma purtroppo non essendo un essere umano in carne ed ossa non può farsi sentire. Lei è come se lo guardasse ma non è visibile, parla a qualcuno che c’è ma non si vede ma forse la ragazza (che non sappiamo minimamente chi sia) riesce a percepire che una presenza amica e amorevole è presente e gli dice: “Resta e la notte sarebbe sufficiente”.

“E se tu ascolti io non posso chiamare
E se tu salti, potresti davvero cadere
E se tu gridi io ti sento appena

 

Se io potessi rimanere
Allora la notte ti lascerebbe in pace
Resta ed il giorno manterrebbe il suo impegno
Resta con i demoni che hai sconfitto
Resta con lo spirito che ho trovato
Resta e la notte sarebbe sufficiente”

 

Ancora confini incerti e indefinibili, ormai l’angelo e la ragazza pur essendo due entità diverse è come se riuscissero a comunicare, si percepiscono e l’angelo si è innamorato incredibilmente. Una entità quasi astratta comincia a provare sentimenti prettamente umani e terreni e prende una decisione: rinunciare all’immortalità, alle sue bellissime ali per scendere sulla terra da uomo normale a fianco della ragazza che ama per soffrire insieme a lei e sconfiggere le difficoltà della vita.

E’ notte e fa freddo:

“Tre in punto del mattino
E’ tutto tranquillo e non c’è nessuno in giro
Solo il botto e lo sferragliare
Mentre un angelo precipita sulla terra

 

Solo il botto
E lo sferragliare
Mentre un angelo
Colpisce la terra”

 

L’angelo è diventato umano a tutti gli effetti (il rumore dello sferragliare è dovuto al fatto l’angelo “umanizzandosi” perde quella sorta di corazza che ha e le ali).

La canzone finisce con un colpo sul piatto di Larry Mullen ed è come se ci svegliassimo da un sogno e non riusciamo a distinguere realtà e fantasia.

E’ successo davvero quello che abbiamo visto? Chi è quell’angelo? E quella ragazza? Siamo noi l’angelo o siamo la ragazza?

Non riusciamo a rispondere mentre siamo seduti con gli occhi sgranati nel freddo della notte.

Sono le tre in punto del mattino e non c’è nessuno in giro. Sentiamo solo un colpo e del rumore di ferro.

Curiosità

Questa canzone è sicuramente uno dei punti di forza di “Zooropa”, è una ballata di languida bellezza 100% U2 e in tempi non sospetti è stata indicata da Bono come una delle sue preferite in assoluto.

Vorrei porre molta attenzione sul bellissimo video realizzato per la canzone che vede i quattro angeli U2 fare da angeli custodi a quattro musicisti in una Berlino grigia (ogni tanto nel video si vedono anche alcune immagini del film). Sono delle riprese davvero belle in cui possiamo apprezzare la bellezza di Berlino e il fascino di quella città.

Il video poi finisce con l’angelo/Bono che cade sulla terra provando la prima cosa che contraddistingue un uomo: il dolore.

Il tutto compone una fantastica esperienza uditiva e visiva di altissimo livello.

Qui il video:

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