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Cyndy Drue racconta il suo primo incontro con Bono

Inserito da on luglio 11 – 16:29 | 640 visite

La famosa dj rock Cyndy Drue nell’intervista sotto tradotta, ci ha regalato un bellissimo ricordo personale di quando era una giovane reporter e incontrò gli U2.

Proprio in questi giorni gli U2 saranno a Philadelphia, per una delle ultime date del tour, e ricorre il trentesimo anniversario di quella intervista con Cyndy Drue, che ricordiamo, fu la prima ad intervistarli su un TV Americana.

La popolare dj ha sempre seguito i quattro irlandesi sin da loro debutto (ha dichiarato che rimase come folgorata da Boy) fin da quando il giorno dell’intervista suonarono nel piccolo Bijou Cafe al giorno d’oggi, dove riempiono stadi da 100.000 persone.

Di seguito l’intervista a Cyndy Drue interamente tradotta.

 

RARE U2 INTERVIEW TO AIR SUNDAY NIGHT

By GARY PULEO
Times Herald Staff

 

WORCESTER — Non appena l’abum di debutto degli U2 stava prendendo gli Stati Uniti di sopresa, la sconosciuto potenziale della rock band Irlandese stava diventando rapidamente palese a un piccolo gruppo di persone dotate di buon senso.

Una di quelle era il popolare personaggio della radio Cyndy Drue.

Nel Marzo 1981, Drue (che ora è a Classic Rock 102.9 WMGK) aveva uno show mensile su KYW-TV  a Philadelphia chiamato “The Rock‘n Roll Show,” che lei stabilì che fosse la sede perfetta per una intervista di 10 minuti  con il promettente frontman degli U2: Bono.

Sono passati ora 30 anni da quando il gruppo ha fatto un salto dal minuscolo Bijou Cafe in Lombard Street — dove stava suonando nel suo primo viaggio in America — al palco del Lincol Financial Field, la sua casa per i tre o quattro giovedì notte successivi.

La storica e rara intervista di Drue con un giovane Bono dalla voce gentile — il cui taglio di capelli da glam-rock poteva aver ingannato gli spettatori facendolo confondere con uno dei Duran Duran — sarà mostrata per la prima volta in 30 anni allo show “Voice of Reason” di Larry Kane alle 21.30 del 10 luglio su The Comcast Newwork.

“Ho pensato a questa intervista tutti questi anni e ora loro stanno suonando al “Linc” giovedì notte e sono probabilmente la più grande band del mondo,” ha detto Drue. “Sentivo come se dovessi riportare alla luce quella cosa e mostrare coma sembrava Bono la prima volta che venne a Philadelphia. Fu anche la prima intervista su una televisione Americana.”

Gli U2 — di fianco al cantante e chitarrista Bono, la band include il chitarrista The Edge, il bassista Adam Clayton e il batterista Larry Mullen Jr — stavano girando gli Stati Uniti nella primavera dell’81 a supporto del loro album di debutto “Boy”, che a Drue piacque così tanto da battezzare il quartetto “Nuovi artisti del mese” per un segmento fisso di show.

Altre prime scelte quell’anno furono Slit Enz e Robin Lane the Chartbusters.

“Ho scelto qualche nuovo fatto che ho pensato fosse buono e ho mostrato i loro video e loro erano tutte band sconosciute,” ha ricordato lei. “Ho scelto gli U2 perché mi è davvero piaciuto il loro album e ho letto molti pareri favorevoli su di loro dalla stampa Inglese”

Bono comparve allo studio KY” al 5 di Market streets, dove ci fu l’intervista.

“Si può dire che lui voleva davvero farcela in America da alcune cose che ha detto durante l’intervista,” ha notato Drue. “Era davvero infervorato e determinato.”

Di seguito all’intervista, Drue offrì di far fare un giro a Bono fino al Bijou Cafe.

“Gli ho offerto un passaggio fino a lì, scesi dalla macchina e incontrai la band. Erano circa le 17 e loro erano pronti a fare il loro sound check. Loro mi invitarono a rimanere a cena ma io dissi di no…e questo è il mio più grande rimpianto nella vita.”

Drue, che starà coprendo l’agitazione pre-show per WMGK nel parcheggio giovedì, iniziando verso le 16, ha detto che ha prestato molta attenzione all’evoluzione della banda nelle ultime 4 decadi.

Le sedi per eventi di Philadelphia hanno portato velocemente Bono e i suoi compagni lungo un una carriera in forte crescita, da palchi 2×4 ad arene come la Spectrum, Veterans Stadium e il JFK Stadium.

“Li ho visti crescere. Loro sono davvero la band pù grande nel mondo e ora li ho visti passare da 50 persone al Bijou Cafe a 60.000 al Linc. Sono davvero una di quelle band uniche senza cambi di persone dal 1976 quando hanno cominciato.”

Drue ha ricordato altri incontri con Bono nel corso degli anni dopo quella fatidica intervista.

Questa volta l’occasione capitava non per le sue ambizioni musicali ma per la sua dedizione alla lotta contro la povertà con la One Campaign.

“Erano passati circa 10 anni da quanto tornò a Philadelphia per annunciare una delle sue cause, la One Campaging, all’Indipendence Mall”, ha detto Drue.

“Successivamente, lui ha fatto alcune interviste e io mi accodai con Pierre Robert di WMMR, che lo stava intervistando. Fu fatto tutto davvero di fretta”, ha ricordato Drue, “e a un certo punto Pierre disse a lui: -Bene, Cyndy qui ti ha incontrato nel 1981 nel suo show TV, e ti ha anche portato alla tua esibizione-, Bono mi guardò e disse: -Si, ricordo-, e ha menzionato altri dettagli al riguardo. Poi ha detto –Non  ricordo con chi ho fatto colazione ieri, ma ancora ricordo quel giorno e la gente che ci ha aiutato agli inizi.-

“Così affermando ciò lui disse di ricordarsi di me,” ha confessato Drue. “Perché più sono diventati grandi, più sono diventati inaccessibili. Una volta erano al piano Tower Theater, non si può andare oltre. Stavano diventando popolari così velocemente, ma poiché lui (Bono) stava annunciando la One Campaign, erano un po’ più accessibili alla stampa ed è per questo che siamo riusciti a vederli.”

Uno ad uno, tutte le pietre miliari degli U2 hanno “sciolto le catene”, come dice un verso di ‘I Still Haven’t Found What I’m Looking For”, e scomparse, ha detto Drue

“Il Bijou è ora un condominio…il Ripley a South Street, dove loro hanno suonato, non c’è più…anche lo Spectrum non c’è più. Anche il posto dove l’ho intervistato (Bono) al 5 di Market, l’intero palazzo è stato abbattuto e al suo posto è stato costruito un museo ebraico. Così tutti i posti dove lui è stato ora non esistono più.”

Allo show “Voice of Reason”, che è sottotitolato “Being Bono,” Drue sarà raggiunta dagli ospiti Danny Bonacude di WYSP e lo storico del rock Denny Somach.

Drue ha detto che non è stata sorpresa che Kane inizialmente affascinato dal suo pezzo di storia del rock.

“Penso che ciò che lo abbia intrigato della sua (di Bono) storia è che quando lui era un giovane reporter ha girato con i Beatles, e lui si rivede in me quando ero una giovane reporter alla stazione TV a quel tempo,” ha detto. “Io non ho seguito la band in tour, ma ho dato loro la prima esposizione in tv e suppongo che lui possa raccontare qualcosa in proposito.”

“Conosco Larry Kane da anni,” ha aggiunto lei, “e sono ancora in contatto con lui, ho realizzato che questo è il trentesimo anniversario di quell’intervista e gli U2 stanno per arrivare qui e ho pensatoto che lui poteva essere interessato. E lo era.”

 

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