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Intervista al produttore Steve Lillywhite sull’alchimia dei successi degli U2

Inserito da on gennaio 4 – 16:05 | 1.406 visite

Al produttore discografico Steve Lillywhite è stato assegnato il premio CBE nella lista d’onore del 2012. Nato nel 1955 Lillywhite iniziò la sua carriera alla fine degli anni ’70 con gruppi new wave e post-punk come XTC e Siouxsie & The Banshees. Ha lavorato con molti artisti, da Peter Gabriel e i Talking Heads, a Morrissey e Kirsty MacColl, con la quale è stato sposato. Ma il rapporto professionale più lungo è stato ed è quello con gli U2. Inizia con la produzione nel 1980 dell’album Boy e continua ancora oggi. Nell’intervista che segue egli ricorda quando era con loro in studio mentre veniva messo insieme “Vertigo”.

–“Quando fui incaricato di produrre “How To Dismantle An Atomic Bomb” tutti erano un po’ giù. La band aveva già registrato con un altro produttore (Chris Thomas) e avevano deciso fosse ora di fare dei cambiamenti. Andai a Dublino e loro mi suonarono quello che avevano fatto, che includeva una canzone “Native Son” che sarebbe dovuto essere il primo single. La canzone mi piacque, ma pensavo che avrebbero potuto inciderla con un po’ più d’energia, e chiesi loro di rifarla. Cambiai un po’ le cose, disposi la batteria diversamente, cambiai completamente il suono. Era la stessa canzone, ma avevo dato loro una nuova scossa.
La band iniziò a suonare e quello che ne usciva era incredibile. Dissi a Bono che sedeva nella stanza di controllo perchè non andava lì a cantare, così da poter capire meglio come veniva. Lui andò lì, iniziò a cantare Native Son e appena fatto le prime strofe mette giù il microfono e dice “Nah, non posso cantare questa roba, non va ancora bene”.

Praticamente, dal momento che Bono iniziò a cantare quella canzone si era già proiettato un anno avanti nel futuro, su un palco al Madison Square Garden, e si accorse che non poteva eseguirla con tutta la passione che avrebbe voluto. Bono ha questa abilità che non ho mai visto in nessun altro: mentre scrive una canzone pensa “oh, questa può sostituire quell’altra” oppure “questa va benissimo come pezzo d’inizio”. Lui vede l’album come già fosse in tour, e l’ultima cosa che vorrebbero è provare imbarazzo durante un tour quando suonano un pezzo del nuovo album. La realtà è che per la maggior parte delle band del loro tempo, ai concerti il pubblico impazzisce per i maggiori successi; mentre gli U2 possono suonare almeno mezza dozzina delle nuove canzoni e la cosa funziona sempre.
Così Bono decise di ri-scrivere sia il testo che la musica. Impiegammo giorni e giorni a lavorare sul ritornello. Bono aveva trovato il ritmo e la musica giusta ma non riusciva a trovare le parole. Così un giorno, una cosa che gli uscì di dire era “Hello Hello” e tutti noi ovviamente dicemmo “ecco, non sono sicuro di questo, ad essere sincero.” Di certo non fu un momento dei più chiari. Ma poi pensai, forse ci può essere qualcosa in questo. Registrai la sua voce raddoppiata, cosa che gli U2 non avevano mai fatto prima, e avere due Bono in un certo modo fece di questo semplice riff qualcosa di speciale. Suona ridicolo ma sono tutte queste piccole idee che fanno la differenza.
Poco alla volta la gente veniva ad ascoltare. La cosa incredibile degli U2 è che coinvolgono sempre un team di persone per ascoltare quello che stanno incidendo – amici e famiglia. Non si isolano, anzi, c’è tutta questa gente intorno che dà consigli ed apprezzamenti, così tutti cominciarono a dire: Ma questo va benissimo! E noi, ma veramente?
Cosi’ dopo aver cambiato il ritornello e le parole, la versione finale di Vertigo prese una nuova vita. Era la stessa musica di Native Son anche se personalmente io l’ho trovata la mia versione piu’ vivace ed e’ stato cambiato il testo e la melodia. Solo il “to be free ee” alla fine e’ uguale in entrambe.
Native Son era un’ottima canzone ma mancava quel tocco particolare U2. E’ questo che fa di loro una band eccezionale. Per loro buono e’ la cosa peggiore che potete dire. Quando creano un nuovo album, deve avere questo fattore WOW. Beautiful Day ce l’ha, e anche Vertigo. E diventata una delle loro 5 canzoni migliori, una di quelle che mette d’accordo la folla anche quando un concerto non dovesse andare benissimo.
Gli U2 sanno cosa vogliono e non lasciano niente di intentato. Loro scrivono la canzone dopo che e’ stata mixata! Sono stati capaci di trovare un loro stile unico. Tentano di tutto, buona fortuna a loro! A me non importa quanto ci mettono per fare un album, basta che non sembri che ci hanno messo cosi tanto, che non si nota il loro sforzo.

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Fonte | theartsdesk.com

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