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SPECIALE ACHTUNG BABY: Ultraviolet (Light My Way), approfondimenti e curiosità

Inserito da on settembre 28 – 09:00 | 5.075 visite

Abbiamo tutti presente l’eruzione di un vulcano.

Ma quando l’eruzione è del cuore…beh la cosa si fa più complicata, eppure gli U2 sono riusciti a dargli una certa immagine.

Gli U2 a Berlino avevano ormai “messo nel sacco” One e, rientrati a Dublino, avevano gettato le basi per Lady With The Spinning Head, canzone precursore di The Fly, Zoo Station e Ultraviolet (Light My Way).

Foto @Anton Corbijn

 

Una melodia aritmica emerge dal buio, un uomo sui trent’anni fa una confessione nelle nostre orecchie e ci parla di ansia, inquietudine e irresponsabilità. Ci parla del prezzo dell’amore.

E’ una dichiarazione d’intenti da parte di Bono:

“A volte mi sento come…se non sapessi
A volte mi sento come…se stessi provandoci
Vorrei avere capito male
Non posso essere sempre forte
E l’amore non durerà a lungo…”

 

Bono apre il cuore ad Alison, la donna della sua vita. La vita da rockstar lo porta a stare spesso lontano da casa ed è piena di tentazioni alle quali il cantante non vuole cedere.

Ha paura come tutti gli uomini. Paura di perdere l’amore.

Mentre si ascolta questa canzone si possono immaginare varie situazioni: i due amanti stanno parlando in un giardino e probabilmente stanno discutendo. E’ primavera o magari autunno e il cielo è nuvoloso.

La discussione si accende e forse volano parole pesanti.

“Oh dolcezza
Non piangere
Oh piccola
Asciuga le lacrime dai tuoi occhi
Lo sai che ho bisogno di te per essere forte
Ed il giorno è tanto buio quanto la notte è lunga
Mi sento come spazzatura
Tu mi fai sentir pulito
Sono avvolto dall’oscurità
Non posso vedere o essere visto

Baby, Baby, Baby illuminami la via”

La donna comincia a piangere ma l’uomo si fa coraggio e le dice come si sente.

Tra le nuvole comincia a farsi strada il sole, luce. Ultravioletto.

Il ritornello mette una certa allegria con i suoi “Baby, baby, baby”: è davvero un raggio di sole.

Alcuni sostengono che Bono abbia scritto questa canzone dopo una “scappatella” con un’altra donna.

E’ un punto di vista che si può sposare guardando il testo ma non mi sento comunque di appoggiarlo, credo piuttosto che il tutto sia dettato dall’ansia e dall’amore di Bono nei confronti di Ali.

La seconda strofa ci presenta ancora una scena con questi due amanti che parlano e Bono scrive dei versi bellissimi:

“Tu seppellisci il tuo tesoro
Dove non può essere trovato
Ma il tuo amore è come un segreto
Che è stato rivelato a tutti
C’è un silenzio che scende in una casa
Dove nessuno riesce a dormire
Suppongo che sia il prezzo dell’amore
Lo so non è a buon mercato

Baby, baby, baby illumina la mia strada”

Un segreto che è stato detto a troppo persone. Il segreto che secondi alcuni sarebbe una “scappatella” di Bono, oppure il segreto è proprio quest’ansia del cantante.

Il segreto secondo me è il prezzo dell’amore che al giorno d’oggi è qualcosa di inflazionato.

Amore è una parola con valore altissimo che oggi viene svenduta “a buon mercato”, solo perché la società che sta cambiando fa passare un certo messaggio in cui rientrano anche il mistero e la “sacralità” sessuale.

E allora Bono si ricorda dei primi appuntamenti con Ali con dei versi dolce-amari che solo lui sa scrivere. Malinconici ma con qualcosa che fa sorridere. Due fidanzatini in una grigia Dublino alla fine degli anni’70:

“Io ricordo
Quando potevamo dormire sui sassi
Ora giaciamo insieme
In sussurri e gemiti
Quando ero davvero incasinato
E sentivo l’opera nella mia testa
Il tuo amore era come una lampadina
Appesa sopra il mio letto

Baby, Baby, Baby
Baby, Baby, Baby
Baby, Baby, Baby illuminami la via,

Baby, Baby, Baby
Baby, Baby, Baby
Baby, Baby, Baby illuminami la via”

Due giovani alla ricerca di un posto dove amarsi che crescono e si sposano e mettono su famiglia.

Alison è la luce ultravioletta che ha illuminato la via dell’adolescente Bono (quando ancora era Paul David Hewson) assalito dai problemi (su tutti la morte della madre quando lui aveva solo 14 anni).

Ecco l’immagine dell’eruzione di un cuore, il magma è l’amore in una esplosione di sentimenti.

L’amore in fondo è l’unica luce che davvero illumina il cammino della nostra vita, anticipando One:”L’amore è la legge suprema.”

Curiosità

Ultraviolet (Light My Way) si presenta come una canzone d’amore in pieno stile U2.

Abbiamo già parlato del bellissimo testo e della linea melodica tra le più belle di Achtung Baby, alla quale The Edge aggiunge una chitarra dolce e graffiante allo stesso tempo, mentre Adam e Larry contribuiscono con una sezione ritmica fluida.

Proprio al batterista è legato un simpatico aneddoto: durante la registrazione del pezzo a metà dell’esecuzione a Larry cade una bacchetta, e mentre ne prende un’altra continua a suonare con una mano sola (il fatto è riportato da varie fonti autorevoli): la cosa incredibile è che questo episodio è stato lasciato su disco. Non credo che Larry fosse molto felice della cosa all’inizio…

Un’altra curiosità riguarda il ritornello con i suoi “Baby, baby, baby” che durante le registrazioni dell’album avevano creato perplessità perché mai erano stati usati così tanto ed effettivamente la parola è presente in numerose canzoni del disco.

Il verso “There is a silence that comes to our house Where no one can sleep” è stato preso da un lavoro del poeta statunitense Raymond Carver, mentre il verso “And I had opera in my head” è legato al ricordo dell’infanzia di Bono, poiché il padre Bob a casa, da grande appassionato, ascoltava sempre musica lirica. Probabilmente egli aveva desiderato molto di diventare un tenore e in qualche modo il figlio ha esaudito anche il suo desiderio.

Ultraviolet (Light My Way) racconta la storia di Bono e Alison, quella di Bob e Iris (i genitori di Bono), racconta la storia di chi ha provato almeno una volta quell’enorme sentimento chiamato amore, racconta la storia di chi ha trovato la sua luce ultravioletta che gli illumina il cammino e infine racconta la storia di chi ancora sta cercando quella luce.

Qui il bellissimo video della canzone tratto dal DVD ufficiale di Pasadena 2009 del 360° Tour.

 

Foto in evidenza | Anton Corbijn

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