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La Storia degli U2

Gli U2 sono un gruppo rock irlandese, formatosi a Dublino nel 1976.

Con oltre 156 milioni di dischi venduti[2], e con il maggior numero di Grammy Awards ricevuti da un gruppo (22)[3] possono essere definiti uno dei più importanti gruppi musicali affermatisi sulla scena internazionale. Sono entrati a far parte della Rock and Roll Hall of Fame nel primo anno in cui sono stati eleggibili, cioè dopo 25 anni di carriera.
Gli U2 sono stati posizionati al 22° posto nella lista dei 100 migliori artisti secondo Rolling Stone[4], e nel 2010, 8 delle loro canzoni sono state inserite nella lista delle 500 migliori canzoni secondo Rolling Stone, ovverro sono One (36º posto), I Still Haven’t Found What I’m Looking For (93º posto), With or Without You (131º posto), Moment of Surrender (160° posto), Sunday Bloody Sunday (268° posto), Beautiful Day (345° posto), Pride (In the Name of Love) (378° posto) e New Year’s Day (427° posto).

Fin dagli esordi, gli U2 si sono occupati della questione irlandese e del rispetto per i diritti civili, improntando su questi temi anche buona parte della loro attività artista.

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Storia del gruppo

Gli inizi

Il 20 settembre 1976 Larry Mullen affigge nella bacheca della Mount Temple School, una scuola di Dublino, un messaggio per trovare giovani musicisti insieme ai quali formare una band. Rispondono Adam Clayton (famoso nella scuola per il suo atteggiamento scanzonato e per il successo con le ragazze), David Howell Evans (The Edge), suo fratello Dick Evans ed un ragazzo ribelle ed introverso dal nome Paul David Hewson (soprannominato Bono Vox, dal nome di un negozio di cornetti acustici). Il gruppo prende così il nome di Feedback.

Dopo quasi un anno passato a provare nella cucina della casa di Larry, nel 1977 i Feedback fanno la loro prima apparizione lives proprio alla Mount Temple School, presentando alcune cover (Show Me The Way di Peter Frampton, Jumping Jack Flash dei Rolling Stones e Suffragette City di David Bowie). Dopo poco, il gruppo decide di cambiare il proprio nome in The Hype, ma dalla formazione esce Dick Evans (che crea insieme ad altri i Virgin Prunes): nasce così la formazione definitiva.

Nel marzo del 1979, il gruppo prende quindi il nome U2. Il nome sembra sia stato suggerito dal cantante dei Cure Robert Smith (musicista) , ispirato al celebre aereo-spia americano che fu abbattuto il 6 maggio 1960 mentre era in missione di spionaggio sull’Unione Sovietica. Era, inoltre, interessante per l’ambiguità che nascondeva: poteva essere inteso col significato sia di you too (anche tu), che di you two (voi due). Pare che, indecisi se mantenere il vecchio nome o abbracciare il nuovo, il gruppo abbia rimesso la scelta al pubblico di un proprio concerto per alzata di mano, e che questo abbia preferito il nuovo.

Un’altra possibile origine del nome della band irlandese potrebbere essere legato ad una linea della metropolitana di Berlino, la U2 appunto. Le linee della metropolitana berlinese prendono infatti il nome dalla metro (U-bahn) seguita dal numero della linea. La linea U2 è una delle più famose e con richiami storici importanti; la linea U2 infatti corre da Pankow a Ruhleben, attraversando stazioni e parti di città importanti come Olympic Stadium, Zoo station, Potsdamer Platz e Alexanderplatz; andando quindi, nel periodo del muro, dalla parte ovest della città a quella est. L’attenzione della band per la metropoli tedesca è inoltre sottolineata dagli album “Achtung Baby” e “Zooropa”. In particolare per l’album “Achtung Baby” viene scelta Berlino per la registrazione dell’album, la città dove si è aperto un nuovo mondo dopo la caduta del muro.

La band partecipa così ad un concorso a Limerick, vincendo la possibilità di poter registrare un demo con la casa discografica CBS. Sempre in questo periodo, durante un concerto al Project Arts Centre di Dublino, avviene un incontro fondamentale per la band; presentati dal giornalista di Hot Press Bill Graham, gli U2 conoscono Paul McGuinness, il quale diventa il manager del gruppo, posizione che ricopre tuttora.

Verso la fine del 1978, gli U2 registrano il primo demo agli studi Keystone di Harcourt Street, contenente Street Mission, Shadows And Tall Trees e The Fool. Il disco impressiona favorevolmente i responsabili della CBS che decidono di pubblicare in 1000 copie numerate a mano il primo singolo degli U2, un EP, dal titolo U2 Three. Il disco contiene tre brani: Out of Control, Boy-Girl e Stories for Boys, registrati nel dicembre dello stesso anno. Le copie vengono esaurite in poche ore. Gli U2 cominciano ad essere una realtà, almeno a Dublino.

Nell’ottobre dello stesso anno gli U2 fanno anche il proprio esordio televisivo sul canale RTE suonando ben 9 pezzi.

Il 1979 è anche l’anno della prima tournée nei locali di Londra. L’anno seguente gli U2 intraprendono una tournée di circa un mese in Irlanda ed allo stesso tempo pubblicano a febbraio un nuovo singolo dal titolo Another Day. Paul McGuinness ottiene un contratto con la Island Records (la casa discografica di Bob Marley) per 100.000 sterline, con le quali il gruppo può pubblicare il proprio terzo singolo dal titolo 11 O’Clock Tick Tock e ripartire per un tour in Gran Bretagna come spalla dei Fashion.

A questo punto un nuovo incontro segna la strada degli U2: quello con il produttore Steve Lillywhite, che collaborerà ai primi tre album del gruppo. Con Lillywhite la band pubblica un nuovo singolo dal titolo A Day Without Me, canzone scritta in onore di Ian Curtis, il cantante dei Joy Division, da poco suicidatosi.

I primi album

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La band pubblica il primo album, Boy, che esce nei negozi il 20 ottobre. L’album è stato registrato durante l’estate nei Windmill Lane Studios di Dublino. Esce anche un nuovo singolo: I Will Follow.

Gli U2 partono per il loro primo tour europeo che li porterà a suonare in Olanda e Belgio. In seguito, su proposta del manager, il gruppo intraprenderà una tournée negli U.S.A., suonando in città come New York e Washington.

Il 1981 degli U2 inizia con una serie di concerti in Gran Bretagna, Svezia, Belgio, Olanda, Germania e Francia. Visto i buoni risultati delle vendite, l’album esce anche negli States, ma con una copertina diversa per scacciare le accuse di allusione alla pedofilia che aveva provocato nel continente americano. Per supportare l’album negli U.S.A. gli U2 intraprendono una nuova tournée, dove i quattro irlandesi riscuotono dei buoni risultati. Ormai gli U2 sono più famosi negli States che in Europa.

A giugno la band pubblica così un nuovo singolo, Fire, registrato in uno studio alle Bahamas durante il tour americano. A fine estate il gruppo torna quindi in Europa per registrare il suo secondo album e si esibisce come spalla dei Thin Lizzy al festival dello Slane Castle. Ad ottobre il secondo lavoro dei ragazzi è pronto e, preceduto di qualche giorno da un nuovo tour in Inghilterra, Olanda e Germania, esce il 12 col titolo di October. Raggiungerà l’undicesima posizione nelle classifiche UK. La prima traccia estratta dall’album sarà Gloria.

La band, quindi, riparte per un tour alla volta degli U.S.A. Nella seconda leg i quattro ragazzi irlandesi fanno un’importante conoscenza, a New Orleans infatti incontrano Anton Corbijn, il quale diventerà il curatore storico dell’immagine della band (copertine, video, ecc.)

A marzo viene pubblicato un nuovo singolo inedito, dal titolo A Celebration, che non appare in nessun album. Il gruppo torna quindi in Europa per una serie di concerti durante l’estate, che porterà gli U2 a fare da spalla ai Police.

Il 21 agosto Bono si sposa con Alison Stewart. Alle nozze, Adam fa da testimone a Bono. A fine anno, durante un’altra serie di concerti in giro per Europa, vengono presentati alcuni nuovi pezzi: tra questi la celeberrima Sunday Bloody Sunday, Surrender e New Year’s Day, che anticipano l’uscita del terzo album.

Nel 1982 gli U2 iniziano la loro collaborazione con Willie Williams, che a partire da quella data progetterà tutti i loro palchi.

A gennaio del 1983 esce il singolo New Year’s Day, che anticipa di qualche mese l’uscita del terzo album War, disponibile nei negozi a partire dal 28 febbraio.

Seguono poco dopo il secondo brano tratto dell’album, Two Hearts Beat as One, ed i concerti promozionali.

Durante la data di Denver (a Red Rocks) in un suggestivo anfiteatro viene registrato il video Under a Blood Red Sky. In Estate poi la band torna in Europa e The Edge si sposa con Aislinn O’Sullivan. Infine gli U2 si esibiscono in Giappone e pubblicano il mini EP tratto dal video.

Gli anni dell’ascesa

The Edge (in primo piano) e gli altri membri della band

Il 1984 si apre con un nuovo incontro che cambierà la storia degli U2. È quello con i produttori Brian Eno e Daniel Lanois, con i quali gli U2 si mettono a lavoro allo Slane Castle per la registrazione di un nuovo album. Al termine del lavoro, la band effettua una serie di concerti in Nuova Zelanda ed Australia. Alla fine di questo tour viene pubblicato il primo singolo che anticiperà il nuovo disco: Pride. Il brano, scritto da Bono, è dedicato a Martin Luther King, e riesce a raggiungere il terzo posto nelle classifiche inglesi. Il 1 ottobre, poi, esce nei negozi il nuovo album dal titolo The Unforgettable Fire, che si piazza direttamente al primo posto nelle classifiche di vendita. Ormai gli U2 sono la rock band più promettente del mondo. Con l’uscita dell’album parte ancora una volta una nuova tournée chiamata Unforgettable Fire Tour, durante la quale Bono ed Adam trovano il tempo di registrare assieme ad altri artisti il singolo Do They Know It’s Christmas per il progetto Band Aid a favore dei poveri in Etiopia.

Ai primi di febbraio 1985 gli U2 si esibiscono per la prima volta in Italia per tre date: una a Milano e due al Teatro Tenda di Bologna.

Nello stesso periodo viene inoltre pubblicato, in formato VHS, Unforgettable Collection, nel quale sono presenti i video tratti dall’album ed alcune riprese effettuate durante le registrazione allo Slane Castle.

La band, terminato il tour in Europa, riparte per una seconda volta per gli Stati Uniti, pubblicando anche il mini LP Wide Awake in America, che contiene 2 brani live e 2 inediti. Nel frattempo esce anche il singolo The Unforgettable Fire.

La consacrazione definitiva del gruppo giunge il 13 luglio: la band quel giorno partecipa al Live Aid, concerto che raccoglie tutti i più grandi artisti mondiali su 2 palchi a Londra e Filadelfia. I proventi raccolti vanno anche in questo caso nel progetto umanitario Band Aid. Durante la loro esibizione, gli U2 eseguono Bad e Sunday Bloody Sunday, con Bono che prolunga il primo brano per ben 15 minuti (dovendo rinunciare ad eseguire Pride) e si getta ripetutamente fra il pubblico.

Entro la fine dell’anno Bono partecipa ad un’altra iniziativa umanitaria, Sun City; si tratta di un album con vari artisti chiamati da Little Steven, chitarrista dalla celeberrima E Street Band, per svegliare le coscienze del mondo nella lotta contro l’apartheid in Sudafrica. Bono scrive per l’occasione il brano Silver And Gold.

Il 17 maggio 1986 gli U2 partecipano al “Self Aid”, un concerto che si tiene a Dublino in solidarietà dei giovani irlandesi disoccupati. Partecipano inoltre a giugno assieme ad altri artisti (tra i quali Sting, Lou Reed, Peter Gabriel) al Conspiracy Of Hope Tour, composto da sei date negli U.S.A. a sostegno di Amnesty International.

Il 3 luglio avviene un avvenimento tragico che influenzerà profondamente il quartetto: in un incidente stradale a Dublino muore alla guida della proprio moto Greg Carroll, il roadie di Bono. Il giovane era ormai entrato in forte sintonia con tutta la band, che decide di dedicargli il futuro album, oltre ad un brano di tale opera, il cui titolo è One Tree Hill. Nel frattempo, Bono compie una visita in Nicaragua e in El Salvador (l’influenza di tale visita porterà alla scrittura del brano Mothers of the Disappeared), mentre Edge scrive la colonna sonora del film Captive e Larry suona nel brano Heroine di Sinead O’Connor.

Il 9 marzo 1987 esce il nuovo disco: The Joshua Tree. L’album, la loro opera forse più celebre, porta i quattro irlandesi in cima alle vette delle classifiche di tutto il mondo. Alla fine saranno vendute più di 25 milioni di copie. L’album entra direttamente al primo posto anche nella classifica italiana. Il singolo di lancio è With Or Without You.

Sempre a marzo la band registra il video per il nuovo singolo, Where The Streets Have No Name, a Los Angeles. Per l’occasione la band si esibisce su un tetto sulla 7th Avenue, ma la polizia interrompe le riprese per l’eccessivo affollamento che ha bloccato alcuni incroci nevralgici della megalopoli. Il tutto viene immortalato in un videoclip.

Il Joshua Tree Tour parte da Tempe in Arizona e porterà gli U2 in tutto il mondo per ben 110 concerti.

L’apertura del tour europeo avviene a Roma, dove gli U2 si esibiscono il 27 maggio allo Stadio Flaminio. In Italia gli U2 suonano anche allo Stadio Braglia di Modena il 29 e 30 maggio.

A luglio e ad agosto vengono pubblicati rispettivamente i singoli I Still Haven’t Found What I’m Looking For e Where The Streets Have No Name.

A settembre, dopo una breve pausa, la band torna in tour negli USA e questa volta vengono filmati tutti i concerti per un futuro progetto discografico. Tra l’altro, ad Indianapolis, Los Angeles e Hampton gli U2 si presentano mascherati sul palco, fingendosi un gruppo spalla di nome The Dalton Brothers[5], suonando così all’insaputa del pubblico alcuni brani country.

L’11 novembre la band improvvisa un concerto per le strade di San Francisco con il titolo Save The Yuppies, e Bono con lo spray imbratta un monumento scrivendo la frase “Rock & roll stops the traffic”, in considerazione del fatto che l’esibizione stesse creando seri problemi alla circolazione automobilistica. Bono sarà successivamente multato per questo atto.

Nel 1988 gli U2 cominciano a lavorare assieme al regista Phil Joanou sul materiale girato nell’ultima parte del The Joshua Tree Tour per la creazione di un film. In un deposito abbandonato di Dublino vengono registrati alcuni nuovi brani ed alcune interviste che faranno parte del lungometraggio. Il locale sarà successivamente acquistato dagli U2 e prenderà il nome di Point Depot.

A settembre il lavoro è finalmente finito e la band decide di pubblicare, assieme al film, anche un disco, anticipato dal singolo Desire. Il nuovo album, dal titolo Rattle and Hum, è nei negozi il 10 ottobre, mentre la prima del film avviene al cinema Savoy di Dublino il 27 dello stesso mese. La proiezione viene preceduta da un breve concerto acustico della band.

Il film è un viaggio in bianco e nero della band nella cultura americana attraverso il proprio tour, con varie canzoni nuove ed altri successi in versione live. Nello stesso mese, esce anche un omaggio a Woody Guthrie e Leadbelly dal titolo Folkway – A Vision Shared in cui gli U2 partecipano con Jesus Christ. Alla fine dell’anno viene pubblicato il nuovo singolo Angel of Harlem.

Ad aprile del 1989 esce un altro singolo, When Love Comes to Town, che si avvale della collaborazione di B.B.King, seguito da All I Want is You, il cui video diretto da Meiert Avis viene girato in parte nel borgo medievale di Ostia Antica (Roma) e in parte sulla spiaggia di Castel Porziano (Lido di Ostia).

In agosto, Adam viene arrestato al Blue Light Pub di Glencullen perché in possesso di 19 grammi di marijuana. Successivamente verrà condannato al pagamento di 25.000 sterline di multa.

Il 21 settembre la band torna in tour con il LoveTown Tour a cui partecipa anche B.B. King. In questo periodo il gruppo pare sofferente ed in crisi, ed iniziano a circolare anche voci di un possibile scioglimento. Si giunge così alla vigilia di capodanno, dove gli U2 aspettano l’arrivo del 1990 suonando al Point Depot in diretta mondiale.

La svolta artistica della Band

Nei primi mesi del 1990 i membri del gruppo si dedicano a iniziative personali, Bono e The Edge partecipano alla rappresentazione teatrale di Arancia Meccanica a Londra, Adam collabora all’album dei Neville Brothers, Larry promuove un album country.

La band all’inizio dell’estate, si riunisce per registrare il nuovo album: viene scelta Berlino, la città dove si è aperto un nuovo mondo dopo la caduta del muro. Intanto, gli U2 partecipano alla compilation Red, Hot & Blue, i cui proventi sono devoluti alla lotta contro l’AIDS, con la cover del brano di Cole Porter Night And Day, registrato proprio a Berlino e con il videoclip diretto da Wim Wenders.

Ai primi del 1991, durante la registrazione del nuovo album, vengono rubati i demo.

Durante la lavorazione del nuovo album sono emerse molte divergenze tra i componenti del gruppo. Bono e Edge propongono di convertirsi ai nuovi suoni britannici, mentre Adam e Larry vogliono seguire la vecchia strada rock. Per una mediazione dei due stili è Brian Eno che riesce a mitigare le differenze emerse.

Il risultato è Achtung Baby, l’album del rinnovamento. La realizzazione del materiale fotografico del disco viene eseguito dal fotografo Anton Corbijn in Marocco. Anche l’immagine degli U2 sta cambiando.

A settembre vede la luce il primo attesissimo singolo: The Fly. Il video viene girato tra Dublino e Londra dal regista Ritchie Smith. Il cambiamento è forte, e molti fans sono letteralmente spiazzati. Bono ha abbandonato il gilet di pelle e si è creato un proprio personaggio ironico: Mr. The Fly, la rockstar per eccellenza, la figura che la band aveva tanto rifiutato nella prima parte di carriera.

Il 18 novembre è la data di uscita dell’album. Viene pubblicata anche una seconda traccia Mysterious Ways. Achtung Baby ha un ottimo riscontro di critica e pubblico: Secondo la critica, con Achtung Baby gli U2 si sono saputi reinventare, senza dimenticare la propria origine, con ironia ed un nuovo sound. Le nuove sonorità introdotte si fondono perfettamente con il vecchio stile U2 e con la vena intimistica delle nuove liriche di Bono.

A gennaio del 1992 la band comincia a preparare a Dublino il nuovo tour. La scenografia viene affidata ad Eno e Peter Williams e si avvale di vari schermi giganti e di alcune Trabant artisticamente dipinte da Katherine Owens.

Il 29 febbraio, a Lakeland in Florida, parte lo ZooTV Tour, concepito in un primo momento per svolgersi in spazi chiusi e ristretti. Lo show poggia la sua base scenografica sui messaggi multimediali e sulle provocazioni, dove capeggia lo slogan “Tutto quello che conosci è sbagliato”. Nel corso del tour, ad ogni serata, Bono telefona in diretta a vari personaggi più o meno famosi del pianeta. Il più attaccato è il Presidente degli Stati Uniti per la questione Sarajevo. A marzo, inoltre, esce il singolo One, accompagnato da ben tre differenti versioni del video, di cui uno, in particolare, girato a Berlino in cui gli U2 sono vestiti da donne.

A maggio il tour sbarca in Europa, ed in Italia dove gli U2 suonano il 22-23 maggio al Forum di Assago. I biglietti per le due date vanno esauriti in poco più di 4 ore.

A giugno viene pubblicato il singolo Even Better Than the Real Thing. Per l’occasione la band improvvisa un concerto nella vetrina del negozio di abbigliamento Zoo in Carnaby Street a Londra.

Ad agosto, i quattro si recano in una piccola cittadina della Pennsylvania, Hershey, per le prove del nuovo tour, una versione da stadio del precedente ZooTV, denominata ZooTV outside broadcast. Il tour parte il 12 agosto negli USA a East Rutherford per terminare in California il 14 novembre ad Anaheim. Seguono alcuni concerti in America Centrale.

All’inizio del 1993 Paul McGuinness conferma che gli U2 stanno lavorando in studio a Dublino ad alcuni pezzi per un’eventuale mini-Lp. L’8 maggio, intanto, riparte lo ZooTv Tour negli stadi di tutta Europa.

In Italia la band arriva in luglio per ben 8 concerti. E proprio mentre il gruppo è in Italia, viene pubblicato il nuovo album, Zooropa, che contrariamente a quanto dichiarato precedentemente è un vero e proprio album con 10 pezzi.

Con questo disco la band si spinge ancora più in là in territori inesplorati, oltre anche Achtung Baby. Il tour procede intanto con la presenza di uno strano personaggio che si aggira verso il finale dei concerti sul palco: Mister MacPhisto. Bono si è infatti creato questo alter ego che durante i concerti incarna l’icona della vecchia rock star, consumata dagli eccessi del rock’n'roll.

Ad agosto esce il singolo Lemon, mentre sempre a fine mese il concerto a Dublino viene trasmesso in diretta mondiale radiofonica. Il mese seguente è la volta di Stay (Faraway So Close), che farà parte insieme a The Wanderer della colonna sonora del nuovo film di Wim Wenders. Il singolo – una sorta di doppio singolo, in effetti – contiene anche I’ve got you under my skin, vecchia canzone scritta da Cole Porter per Frank Sinatra, in cui Bono duetta con The Voice.

Dopo le fatiche di 2 anni di tour e 2 dischi, la band decide di prendersi un anno di riposo. Bono pubblica comunque un duetto assieme a Gavin Friday che farà da colonna sonora per il film In the Name of the Father. A marzo viene inoltre pubblicata la videocassetta del concerto registrato a novembre del 1993 a Sydney.

A luglio dell’anno seguente esce il singolo Hold Me, Thrill Me, Kiss Me, Kill Me che farà parte della colonna sonora del film Batman Forever, la band inoltre realizza insieme ad Eno il progetto dal nome Passengers: Original Soundtracks 1.

Il 12 settembre Bono, Edge ed Eno partecipano al Pavarotti International presentando in anteprima la nuova Miss Sarajevo.

Il 6 novembre, invece, esce l’album Passengers: Original Soundtracks 1, dove per Passengers si intendono gli U2 assieme a Eno, Luciano Pavarotti ed Howie B. L’album è molto influenzato dalle idee di Eno, e la band ha più volte dichiarato che vi hanno trovato posto molte canzoni che non sarebbero mai comparse in un album degli U2.

Nel 1996 Larry ed Adam si mettono in mostra per il rifacimento del tema del film di Brian De Palma con Tom Cruise, Mission Impossible, mentre Bono continua a scrivere la sceneggiatura per il film The Million Dollar Hotel.

Il gruppo comincia a pensare al nuovo lavoro, per il quale decide di affidarsi a Howie B, tentando la via della sperimentazione su una strada ancora mai affrontata dalla band. Il divorzio da Eno è comunque qualcosa che sarà destinato ad influenzare fortemente il sound degli U2.

L’11 febbraio 1997, dopo mesi trascorsi in studio a Dublino, esce il nuovo singolo Discothèque, mentre il video viene trasmesso in anteprima da MTV. Molti fan rimangono scioccati da questo lavoro dance della band e dal look da Village People adottato dai 4 ragazzi nel video della canzone.

La conferenza stampa di presentazione avviene al K-Mart di New York in cui, oltre ad esibirsi in alcuni brani, vengono svelati i piani degli U2. Il 3 marzo esce in tutto il mondo il nuovo album Pop. Nel disco la band ha ormai estremizzato le sonorità chemical e dance di Howie B.

Gli U2 cominciano così a lavorare al tour, che parte da Las Vegas. Il PopMart Tour è mastodontico. Il palco è composto da uno schermo di 50 metri per 17, con 21 mila schede di circuiti, un arco dorato alto 30 metri, un’oliva illuminata di 4 metri impalata su uno stuzzicadenti di 30 metri. E ancora 1000 riflettori, una pedana da ballo in plexiglas, un limone motorizzato di 12 metri che si trasforma in una palla di specchi da discoteca e oltre a 100 luci stroboscopiche. Lo scopo è quello di ironizzare sul concetto del kitsch e del prodotto da supermarket, di carente qualità e dall’utilizzo immediato. Il risultato, non essendo all’altezza delle aspettative, costringe la band ad intervenire riprendendo in mano molti brani contenuti nell’album, smussandone le sonorità più techno in altre più consone allo stile U2.

Il tour vede tra l’altro due tappe italiane, la prima il 18 settembre all’aeroporto Roma Urbe e davanti a 70.000 persone. Questa data purtroppo è funestata dall’improvvisa morte di uno spettatore a causa di un malore. La seconda due giorni dopo a Reggio Emilia. Questo concerto è un evento mondiale: il gruppo ha infatti raccolto ben 146.000 spettatori paganti, record assoluto per una band fino al 1997. Sarà battuto nel 2005 da Ligabue con 182000 spettatori paganti. Durante l’esibizione Bono dedica la serata al fan deceduto a Roma, intonando per l’occasione MLK.

Nel giugno 1997 gli U2 a New York partecipano al Tibetan Freedom Concert per sostenere l’indipendenza del Tibet dalla Repubblica Popolare Cinese. Per l’occasione la band suonò One, Gone, Please, Until the end of the world, Mysterious Ways.

Il 23 settembre, poi, finalmente Bono corona un sogno rincorso negli ultimi 5 anni: il PopMart infatti sbarca a Sarajevo e pur se sotto il tiro dei cecchini ci sono 80.000 spettatori.

Nei primi 3 mesi del 1998 si conclude il PopMart Tour con concerti in America del Sud ed Australia. A questo punto la band decide di prendersi del tempo libero. Ma verso fine anno, viene pubblicato il primo The Best Of, che comprende i maggiori successi dal 1980 al 1990, ed a cui partecipano nuovamente Eno e Lanois.

Accompagna l’uscita dell’album il singolo The Sweetest Thing, il cui video viene girato per le strade di Dublino ed alle cui riprese partecipa anche la moglie di Bono, Ali, a cui è dedicata la canzone. In effetti il pezzo è una b-side degli anni ottanta (per la precisione di Where the streets have no name), riveduta e corretta. Allo stesso tempo, il gruppo torna in studio per cominciare i lavori che porteranno al nuovo album.

Nel 1999 Bono entra a far parte del movimento Jubilee 2000, che ha come scopo principale della propria attività quello di sensibilizzare i governi occidentali affinché azzerino i debiti dei Paesi del terzo mondo e dando così la possibilità a questi ultimi di poter crescere economicamente. L’attenzione di Bono per il problema è quasi maniacale, e porta il cantante a girare tutto il mondo ed a discutere con molti Capi di Stato e di governo, oltre a non perdersi neanche una riunione del Fondo Monetario Internazionale. Per questa sua attività Bono viene anche preso in considerazione per l’assegnazione del Nobel per la pace, e si trova ad incontrare il Papa al Vaticano: il 23 settembre il cantante è ricevuto con la sua delegazione da Giovanni Paolo II, a cui sussurra: «Lei è un grande uomo dello spettacolo» e regala al Papa un libro di poesie ed i suoi celebri occhiali da sole neri che il Pontefice non esita ad indossare. Il Papa a sua volta dona a Bono un crocifisso. Tutto questo porta inevitabilmente a dilatare i tempi di realizzazione del nuovo album, anche perché la band è impegnata nel completare la colonna sonora di The Million Dollar Hotel, film scritto dallo stesso Bono e diretto da Wim Wenders che sarebbe uscito di lì a poco.

Il nuovo millennio

U2 in concerto a Bruxelles (10.06.2005)

Il 2000 si apre con la band che sta ormai ultimando i lavori che porteranno all’uscita del nuovo disco. A gennaio Bono partecipa alla prima del film The Million Dollar Hotel a Sarajevo. Il 26 febbraio Bono e The Edge si presentano a Sanremo ed eseguono in versione acustica prima All I Want Is You e quindi The Ground Beneath Her Feet, canzone il cui testo è stato scritto dallo scrittore Salman Rushdie. Nel mese seguente il gruppo, insieme a Mc Guinness, riceve a Dublino lo storico premio “Freedom Of The City” davanti a 70 mila dublinesi.

Il quartetto, intanto, prosegue nella preparazione del nuovo lavoro discografico: a Parigi viene effettuata la registrazione per il video del primo singolo Beautiful Day. Il 30 ottobre vedrà la luce l’album All That You Can’t Leave Behind, il cui titolo riprende un verso di Walk On.[6] Prima di questa data, però, la band si esibisce in vari pezzi live in molte occasioni: a Top Of The Pops, sul tetto del Clarence Hotel, al Manray di Parigi, negli studi della BBC a Londra e a Los Angeles. Altre apparizioni seguiranno dopo l’uscita del nuovo CD, come agli MTV European Music Awards di Stoccolma, a Rio de Janeiro. Si comincia ormai a parlare di un nuovo tour mondiale, la band intanto si esibisce a dicembre in un miniconcerto all’Irving Plaza di New York.

A gennaio 2001 esce il nuovo singolo Stuck in a Moment You Can’t Get Out Of, mentre in diretta web il quartetto annuncia l’inizio di un nuovo tour che partirà dagli USA e si svolgerà in piccole arene. In febbraio gli U2 ricevono inoltre 3 Grammy Awards per il nuovo album e pubblicano il singolo Walk On solo per il mercato canadese.

Il 24 marzo inizia l’Elevation Tour da Miami, tournée che porterà la band in giro per gli USA con un successo incredibile di pubblico. Bono riuscirà anche a trovare il tempo di partecipare alla colonna sonora del film Moulin Rouge!. Viene in seguito pubblicato il singolo Elevation, mentre gli U2 approdano in Europa con il nuovo tour (in Italia il concerto di Torino del 21 luglio si svolge davanti a 70.000 spettatori).

Ad agosto muore il padre di Bono, Bob Hewson, malato da lungo tempo. Nella stessa sera, Bono decide di non annullare il concerto previsto a Londra, dedicando al padre il pezzo Kite. Alla fine del mese la band si esibisce in un appuntamento storico, ritornando dopo 20 anni allo Slane Castle. Il successo di prevendite è talmente grande che gli U2 decidono di replicare il 1 settembre, concludendo così la serie di concerti in Europa.

Il 10 ottobre, dopo alcuni dubbi per i gravi fatti accaduti l’11 settembre a New York, i quattro irlandesi decidono di riprendere il tour nuovamente negli States. Gli U2 saranno così la prima band ad avere il coraggio di tornare a esibirsi in USA dopo gli attentati alle Torri Gemelle. Saranno date inevitabilmente molto influenzate da questi fatti, come quelle sentitissime al Madison Square Garden di New York. Prosegue intanto la promozione dell’album con l’uscita del singolo Walk On e del DVD Live From Boston.

A febbraio 2002 la band si esibisce al XXXVI Superbowl (performance votata come “migliore esibizione nella storia degli show di un Superbowl”[7]), mentre il mese successivo vince 4 Grammy Awards a Los Angeles. Intanto il tour volge al termine, e il previsto ritorno in Europa viene inspiegabilmente annullato. Bono riprende a pieno regime la propria attività a favore dei Paesi del Terzo Mondo, incontrando il Presidente George W. Bush alla Casa Bianca e recandosi in Africa assieme al Segretario di Stato americano Paul O’Neil.

Frattanto il gruppo irlandese ha ultimato le registrazioni di un nuovo brano, The Hands That Built America, che sarà contenuto nel successivo disco oltre che nella colonna sonora del film Gangs of New York di Martin Scorsese. A novembre è ormai pronto il The Best Of 1990/2000 che viene preceduto dal single Electrical Storm, il cui video è girato sulla spiaggia di Nice nei pressi della casa di Bono.

Il 2003 si apre con The Hands That Built America che vince i Golden Globe Awards, ma fallisce l’assalto all’Oscar, vinto da un brano di Eminem. Gli U2, inoltre, partecipano al disco tributo ai Ramones We’re a Happy Family con il pezzo Beat On The Brat.

A maggio, Bono partecipa per la seconda volta al Pavarotti & Friends, eseguendo One, Miserere con Zucchero e una toccante Ave Maria. A fine anno, poi, un regalo aspetta i fan nei negozi, l’uscita del DVD U2 Go Home: Live from Slane Castle che immortala una delle performance live migliori della band. Intanto il gruppo è al lavoro a Dublino per l’uscita del nuovo disco prevista nel 2004.

Nei primi mesi del 2004 Bono continua i propri viaggi attraverso il mondo per sostenere la campagna a favore dei Paesi africani, mentre a marzo si registra la pubblicazione del libro per bambini “Peter & The Wolf” curata proprio dallo stesso Bono assieme all’amico di sempre, Gavin Friday.

In estate il nuovo album è completato. Viene anche girato in Spagna il videoclip di quello che sarà il primo singolo estratto: Vertigo. Il brano viene presentato il 24 settembre durante una registrazione della trasmissione televisiva Top Of The Pops.

L’uscita ufficiale dell’album, How To Dismantle An Atomic Bomb, avviene il 22 novembre, ma già da oltre un mese l’album è reperibile in versione definitiva attraverso i canali di internet. La diffusione sul web non frena comunque il successo di vendite: con quest’opera gli U2 si confermano tra i gruppi rock più amati nel mondo.

Lo stesso giorno di uscita dell’album, la band si trova a New York e passa la giornata su un camion per le strade della metropoli, esibendosi e incontrando i fan, fino a giungere al tardo pomeriggio sotto il ponte di Brooklyn per un miniconcerto in cui viene presentato al pubblico il nuovo CD.

Concerto del 21 luglio 2005 a Milano (San Siro).

Il 2005 inizia con l’annuncio delle date del nuovo Vertigo Tour, che partirà dagli States per poi trasferirsi in Europa. Intanto a febbraio la band si aggiudica 3 premi Grammy per la sola Vertigo, l’unico brano candidabile di How To Dismantle An Atomic Bomb (l’album era infatti uscito dopo i termini stabiliti per la candidatura), nelle categorie “Best Rock Performance By A Duo Or Group With Vocal”, “Best Rock Song (Songwriters Award)” e “Best Short Form Music Video”.

Il gruppo irlandese, però, riceve un altro prestigioso riconoscimento: il 14 marzo viene infatti introdotto nella Rock & Roll Hall of Fame; l’onore della presentazione della band spetta a Bruce Springsteen, il quale ha così modo di rendere il piacere a Bono (che, alcuni anni prima, aveva omaggiato il Boss per il medesimo riconoscimento). Per l’occasione la band si esibisce in 4 brani, tra cui I Still Haven’t Found What I’m Looking For proprio assieme al Boss.

La prima data del tour è il 28 marzo in quel di Miami. Si tratta di un tour che farà segnare numerosi record di presenze e di vendite dei tagliandi (spesso “polverizzati” nel giro di poche ore). In Europa gli U2 giungono il 10 giugno con l’esordio a Bruxelles. Dopo vari concerti, è la volta dell’Italia con tre indimenticabili serate: il 20 e 21 luglio allo Stadio San Siro di Milano e due giorni dopo all’Olimpico di Roma. Con una breve pausa di questo tour, la band partecipa il 2 luglio al Live8 esibendosi in 3 brani all’Hyde Park di Londra. A Bono e compagni spetta addirittura l’onore di aprire il mega evento esibendosi assieme a Paul McCartney in Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band. La seconda parte della tournée termina ad agosto, nello stesso mese in cui Bono realizza la canzone Don’t Come Knocking assieme ad Andrea Corr per la colonna sonora del futuro film di Wim Wenders. Una terza leg del tour si concluderà poi a Portland. Nel complesso, il 2005 ha quindi visto la band esibirsi live per ben 110 volte. L’11 novembre esce infine sul mercato il DVD U2 Vertigo 05 Live From Chicago.

Il 2006 si apre con la consegna, avvenuta l’8 febbraio Los Angeles di 5 Grammy Awards, che vanno a sommarsi ai 3 premi già ricevuti l’anno precedente (per il singolo Vertigo). Nella kermesse americana la band si aggiudica il premio in tutte le cinque categorie a cui partecipava, tra cui “miglior album dell’anno”, “migliore rock album” e “migliore canzone dell’anno” con il singolo Sometimes You Can’t Make It On Your Own che Bono ha scritto in memoria del padre da poco scomparso.

La band si esibisce per l’occasione in due brani live: Vertigo e One, quest’ultimo in una vibrante versione cantata da Bono in duetto con Mary J. Blige. Tale versione, pubblicata poi come singolo dalla Blige stessa, resterà al top delle classifiche americane ed europee per molti mesi, segnando anche numerosi nuovi record tra le canzoni più “scaricate” dal web.

Riparte poi il Vertigo Tour, che torna tra l’entusiasmo generale in Sud America, dove la band non si esibiva da quasi 10 anni. Al momento però di spostarsi poi in Australia e Giappone, il tour viene sospeso per problemi privati della band. Bono approfitta di tale pausa e, a maggio, compie un nuovo viaggio in Africa allo scopo di controllare i progressi compiuti dal suo lavoro in favore di questi popoli.

Al ritorno da questo viaggio, la band comincia a lavorare per un nuovo album (previsto in uscita nel 2007), mentre vengono anche annunciate le date del Vertigo Tour precedentemente sospese per Australia, Nuova Zelanda, Giappone ed Hawaii (si svolgeranno nel periodo tra novembre e dicembre).

A settembre esce il DVD Zoo TV: Live from Sydney rimasterizzazione dell’omonima VHS pubblicata nel 1994, mentre nello stesso mese viene pubblicata la biografia ufficiale e completa U2 by U2 scritta, in parte, dagli stessi U2.

Bono con il presidente del Fondo Monetario Internazionale Horst Köhler nel 2000

Bono con il presidente del Brasile Luiz Inácio Lula da Silva nel 2006

Nel frattempo i lavori sul nuovo materiale proseguono e la band, nelle prime settimane di settembre, si sposta a Londra per chiudersi nei mitici Abbey Road Studios assieme al produttore Rick Rubin; qui avviano la collaborazione con i Green Day per l’incisione di The Saints Are Coming, un vecchio successo del 1978 degli The Skids, i cui ricavati vengono devoluti in beneficenza alle popolazioni colpite dalla disastrosa alluvione di New Orleans dell’agosto 2005. Le due band si esibiranno poi, live, il 25 settembre, proprio a New Orleans.

Il brano, oltre a uscire come singolo, fa parte anche di U218 Singles, un “greatest hits” pubblicato a novembre. Si tratta di un album che contiene 18 canzoni, 16 tra le più note della Band, più due inediti di cui uno è proprio The Saints Are Coming e l’altro Window In The Skies. Nella versione deluxe l’album contiene anche un DVD Live con 10 canzoni tratte dal concerto del 21 luglio 2005 a Milano del Vertigo Tour.

Alla fine del 2006, come annunciato, riprende il via il Vertigo Tour precedentemente sospeso, con il recupero delle date in Australia, Nuova Zelanda, Giappone. L’appuntamento finale è quello del concerto di Honolulu il 9 dicembre.

All’inizio del 2007 Bono viene nominato dalla regina Elisabetta cavaliere in virtù dei meriti in campo musicale nonché del suo impegno a favore delle cause umanitarie. Tuttavia il cantante irlandese non potrà fregiarsi del titolo di Sir, in quanto riservato ai soli cittadini inglesi.

Il 19 maggio, la band al gran completo presenta a Cannes, durante il Festival Cinematografico, la premiere mondiale del nuovo film “U2-3D“, le cui riprese sono state effettuate durante le tappe sudamericane del Vertigo Tour, sfruttano la tecnologia i-max. Nell’occasione, gli U2 si esibiscono in una performance live e suonano due brani: Vertigo e Where The Streets Have No Name.

A settembre viene pubblicato il DVD “PopMart: Live from Mexico City“, rimasterizzazione dell’omonima VHS pubblicata nel 1998.

Ai primi di dicembre viene invece pubblicata una versione speciale e rimasterizzata di The Joshua Tree per festeggiare i 20 anni dall’uscita dell’album originale. Tra le 3 versioni disponibili spicca quella “superdeluxe” contenente 2 CD (con l’intero album e varie b-side, oltre a un DVD con il concerto del 4 luglio 1987 svoltosi a Parigi).

Il 2008 si apre con la band che, a febbraio, pubblica assieme ad altri artisti irlandesi il brano “The Ballad of Ronnie Drew“, in onore dello stesso Ronnie Drew. Tra i nomi che partecipano all’iniziativa, oltre agli U2 si segnalano anche Robert Hunter dei Grateful Dead, Kila, Christy Moore, Andrea Corr, Moya Brennan, Shane McGowan, Bob Geldof, Damien Dempsey, Gavin Friday, Jerry Fish, Paul Brady, Paddy Casey, Mick Pyro (dei Republic of Loose), Mundy, Chris de Burgh, Ronan Keating, Jack L, Eleanor Shanley, Mary Black, Declan O’Rourke e Mary Coughlan, i The Dubliners e i The Chieftains. Gli incassi di questa iniziativa vengono devoluti alla The Irish Cancer Society.

A luglio escono le versioni “remastered” dei primi tre album: Boy, October e War, che contengono nelle versioni “deluxe” anche alcuni pezzi inediti e altre rarità.

A settembre escono la versione “remastered” di Under A Blood Red Sky, in versione CD, e Live At Red Rocks in versione DVD (il prodotto include anche 5 canzoni che non erano presenti nell’originaria VHS del 1983).

Il 1 dicembre vede invece la luce una cover del brano I Believe In Father Christmas di Greg Lake. La canzone viene inserita nell’operazione Red Wire, un magazine digitale musicale a cui aderiscono numerosi artisti per raccogliere fondi da destinare alla battaglia contro l’HIV in Africa.

Il 2009 inizia con l’esibizione al Lincol Memorial di Washington per festeggiare l’insediamento del neo Presidente americano Barack Obama. Nell’occasione la band suona Pride (In The Name Of Love) e City Of Blinding Lights. Il 27 febbraio vede finalmente la luce il nuovo album No Line On The Horizon, la cui uscita viene anticipata dal primo singolo estratto: Get On Your Boots.

La 53a strada di New York ribattezzata per una settimana “U2 Way” in occasione della promozione di No Line on the Horizon negli USA[8]

La band decide di lanciare il nuovo album a Londra, con una giornata nella quale rilascia interviste televisive e radiofoniche abbinandole a varie esibizioni che culminano poi con un miniconcerto sul tetto della sede della BBC. Il gruppo esegue Magnificent, Get On Your Boots, entrambe provenienti dal nuovo album, poi Vertigo e Beautiful Day, classici del loro repertorio. A marzo, intanto, viene annunciato il nuovo tour mondiale, chiamato U2 360° Tour. La sua partenza è il 30 giugno 2009 da Barcellona, le date italiane sono del 7 e 8 luglio allo stadio San Siro di Milano.

Bono rilascia nel frattempo un’intervista alla rivista “Rolling Stone” nella quale ipotizza la possibile uscita, a breve, di un ulteriore album (dal titolo “Songs Of Ascent”), il cui primo singolo si sarebbe intitolato “Every Breaking Wave” (canzone scartata all’ultimo momento dall’album No Line On The Horizon). La band nello stesso mese di marzo prosegue comunque la promozione del nuovo album spostandosi in USA e partecipando, per 5 sere di fila, al popolare programma televisivo Late Show condotto da David Letterman. Inoltre partecipa anche alla trasmissione Good Morning America, suonando in diretta ben 6 canzoni in collegamento dalla Fordham University.

A maggio esce il secondo singolo del nuovo album: “Magnificent“. Il videoclip di tale canzone è stato girato a Fez, dove la band aveva precedentemente svolto alcune sessioni di registrazione.

“The Claw”, il palco del 360° Tour, alla fine di un concerto a Barcellona

A giugno la band si trasferisce a Barcellona per le prove del nuovo tour che debutta nella città catalana il 30 dello stesso mese. Come da programma, gli U2 arrivano in Italia il 7 ed 8 luglio a Milano, Stadio San Siro. I 2 concerti registrano il tutto esaurito arrivando a superare, per ciascuna serata, le 75.000 presenze. Secondo il Corriere della Sera dell’8 luglio, il concerto di martedì 7 luglio è stato visto da 77.000 spettatori paganti grazie al particolare palco che permetteva la visione da tutti i settori di posti, battendo così il record di spettatori per un evento musicale svoltosi nello stadio milanese.[9]

Il tour europeo si conclude a Cardiff il 22 agosto, per riprendere poi il 12 settembre, negli Stati Uniti, da Chicago. Nel frattempo esce ancora un nuovo singolo tratto dall’ultimo album: I’ll Go Crazy If I Don’t Go Crazy Tonight, pubblicato il 7 settembre. I video girati per questo pezzo sono 2: il primo diretto da David O’Reilly, il secondo (in versione “live”, tratto dai concerti a Barcellona), diretto da Alex Courtes.

Sempre nel mese di settembre, la band annuncia il proprio ritorno in concerto sia in Europa sia nell’America del Nord (nel periodo tra giugno e ottobre 2010) in molte città non toccate dalla prima leg, come Montreal, Miami, Minneapolis, Seattle, Vienna, Siviglia, Coimbra, Helsinki e soprattutto in Paesi mai visitati dalla band, come Russia e Turchia.

Il 23 ottobre è pubblicata in vari formati la versione “remastered” di The Unforgettable Fire (in occasione del 25º anniversario dall’uscita dello storico album della band), che contiene tra l’altro due brani inediti dell’epoca, Disappearing Act e Yoshino Blossom.

Il 25 ottobre 2009 da Los Angeles è trasmesso su Youtube in diretta mondiale, in streaming gratuito, il penultimo concerto della leg americana del tour, evento inedito per la storia del rock. All’indomani di questo evento sono poi annunciate le nuove date nordamericane, che si terranno tra giugno e luglio 2010. Dopo l’ultima data della prima parte del 360° Tour, gli U2 si sono esibiti il 30 ottobre 2009 al Madison Square Garden di New York per festeggiare i 25 anni della Rock and Roll Hall of Fame, eseguendo 10 brani e duettando anche con Bruce Springsteen, Patti Smith, Mick Jagger e i Black Eyed Peas. Il 5 novembre 2009 invece gli U2 si sono esibiti davanti alla Porta di Brandeburgo a Berlino, nell’ambito degli MTV Europe Music Awards: “Siamo orgogliosi di partecipare all’evento che ricorderà il ventennale della caduta del Muro di Berlino, ci divertiremo”, aveva affermato il manager Paul McGuinness al momento dell’annuncio.[10] I quattro irlandesi erano in lizza anche per due premi, cioe Best Live Act e Best rock, uscendo vincitori per il primo. Il 18 novembre Bono è stato premiato per il “2009 Ripple of Hope Awards” grazie ad i suoi impegni umanitari. La cerimonia si è tenuta al Chelsea Piers di New York. Il 23 novembre 2009 è stata poi annunciata la pertecipazione degli U2 al Festival di Glastonbury, che si terrà il 25 giugno 2010. Il 30 novembre sono poi state confermate le date italiane della seconda leg europea del 360° Tour, che avrà inizio proprio a Torino il 6 agosto 2010 e terminerà a Roma l’8 ottobre.

A fine marzo è stata poi annunciata l’uscita del DVD U2 360° at the Rose Bowl, avvenuta il 7 giugno 2010.

A maggio, a causa di un serio problema al nervo sciatico, Bono viene sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza in un ospedale di Monaco di Baviera,[11] cui consegue il rinvio di tutta la seconda leg americana del tour posticipata al 2011. La band quindi riprende il 360° Tour con la data di Torino, il 6 agosto. In questa data la band incappa in un curioso aneddoto: a causa delle prove protrattesi fino a tarda sera allo stadio Olimpico sede del concerto, gli U2 vengono multati per i decibel in eccesso. Il comune di Torino, a titolo di risarcimento, regalerà agli Irlandesi una cassa di pregiato vino piemontese.

Guadagni e primati

Secondo una statistica pubblicata dalla rivista Billboard, gli U2 – nell’arco di tempo che va dal 2000 al 2009 – sono la seconda band che ha incassato di più nei concerti (844,157,925 di dollari, dietro solo ai Rolling Stones) nonché l’unica ad aver ottenuto tutti i concerti “sold-out”, sempre nello stesso arco di tempo[12]. Secondo la lista “Money makers” pubblicata dalla stessa rivista Billboard, gli U2 sono anche la band che nel 2009 ha ottenuto più guadagni tra vendite dell’album e i biglietti dei concerti. La band irlandese infatti, con 109 milioni di dollari, ha quasi doppiato Bruce Springsteen che si attesta al secondo posto.[13] Anche la relazione annuale (2010) di Forbes relativa ai guadagni dei musicisti di maggior fama li pone al primo posto, attribuendo loro incassi lordi complessivi per 311 milioni di dollari nel solo 2009.[14]

Note agli album

Boy

Boy è un album che racconta le tensioni ed i contrasti propri di quella travagliata fase dell’adolescenza.

Gli U2 riescono a mostrare la carica emotiva e la capacità di coinvolgere e comunicare proprie delle loro esibizioni live. In evidenza sono i brani Out Of Control, The electric Co., An Cat Dubh/Into the Heart, I Will Follow.

Interessante resta infine il confronto con alcune versioni demo da sempre in circolazione nel mercato dei bootleg. Il sospetto che le basi, una volta registrate, siano state fatte girare più veloci in fase di sovraincisione della voce, sembra molto più che fondato.

October

October, il secondo album, non ha un successo superiore al primo, gli U2 non decollano ancora.

Nella prima traccia, Gloria, Bono canta in latino il ritornello, pregando il Signore che gli possa donare la parola. Proprio l’aspetto religioso è al centro dell’album intero: gli U2 infatti in quel periodo erano in piena crisi mistica. Almeno tre di loro erano entrati a far parte di un gruppo fondamentalista cristiano, gli “shalom”. Proprio in questo periodo la band ha rischiato di sciogliersi per via della contraddizioni interne vissute dai suoi membri. The Edge un giorno arrivò a dire a Bono di voler lasciare il Gruppo perché in contraddizione con gli “Shalom”, Bono gli disse “Edge diamine proprio ora che le cose stanno iniziando a girare per il verso giusto?..Ok allora al diavolo gli U2 mollo anch’io..a volte per riprendersi qualcosa bisogna essere pronti a perderlo..” Alla fine Edge ci ripensò e per la gioia di Clayton, unico ateo del gruppo, gli U2 superarono questa crisi.

War

Bono durante un concerto in Norvegia durante il War Tour nel 1983.

In riferimento al terzo album del gruppo, War, è facile associarla alla canzone di maggior successo Sunday Bloody Sunday. Il brano parla dei fatti accaduti la domenica del 30 gennaio 1972, durante la quale l’esercito inglese apre il fuoco a Derry (Irlanda del Nord) sulla folla radunatasi per una pacifica manifestazione, uccidendo 14 persone e ferendone numerose altre. Durante l’esibizione del 5 giugno 1983 al Red Rocks Amphitheatre, Colorado, Stati Uniti, Bono affermò:

« Questa canzone ha fatto parlare molto, forse anche troppo, questa non è una canzone di rivolta, questa è Sunday, Bloody Sunday »

Il brano non viene pubblicato come singolo (tranne che in Germania), ma è inserito nell’album dal vivo Under a Blood Red Sky, e il video tratto dal concerto è inserito dall’emittente televisiva-musicale MTV tra i migliori video del 1983, facendo così aumentare la notorietà del gruppo irlandese.

Il primo singolo tratto da War è New Year’s Day: il testo è ispirato dalla rivolta popolare in Polonia dei primi anni 80, quella capitanata dal sindacato indipendente Solidarnosc. Il 13 dicembre 1981 il primo ministro polacco, il generale Jaruzelski, fece arrestare Lech Wałęsa (il presidente del sindacato) e proclamò la legge marziale, sciogliendo ufficialmente il sindacato. Il brano resta per un lunghissimo periodo al vertice delle classifiche inglesi e, sempre per molto tempo, rimane nelle prime 50 posizioni della classifica statunitense.

The Unforgettable Fire

Generalmente considerato l’album che ha impresso una svolta artistica della band, “The Unforgettable Fire”, esce nell’autunno del 1984.

Le sonorità post-punk dei primi album sono quasi definitivamente abbandonate a favore di suoni sperimentali, complice la produzione e l’influenza artistica di Brian Eno, fautore della “strategie oblique” ed ex componente dei Roxy Music.

L’album è un tributo a Martin Luther King e in suo onore è stata composta la canzone Pride (In the Name of Love) che è anche la seconda canzone del gruppo irlandese a raggiungere la “top 5″ in Gran Bretagna e la “top 50″ della classifica degli Stati Uniti. È altresì un omaggio ad Elvis Presley e alla sua rivoluzione musicale.

Fra gli altri brani di questo album sono da citare The Unforgettable Fire, A Sort of Homecoming e Bad.

La rivista americana Rolling Stone Magazine nomina gli U2 il “gruppo degli anni ottanta“.

Live Aid

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Band Aid.

Per promuovere la causa della lotta alla povertà in Africa, nel dicembre del 1984, viene pubblicato il singolo Do they know it’s Christmas eseguito dalle più note rock star del momento Band Aid. Per gli U2 partecipano a questa iniziativa Bono e Adam.

Il 13 luglio 1985, nello stadio londinese di Wembley, il gruppo partecipa al Live Aid: il concerto-evento organizzato per raccogliere fondi per la carestia in Etiopia. Il concerto è stato seguito da più di 1 miliardo di persone nel mondo. Gli U2, invitati in extremis all’evento, eseguono un mini-concerto di 20 minuti (il tempo assegnato dall’organizzazione a ciascun artista) suonando prima Sunday Bloody Sunday e poi eseguendo una struggente e lunghissima versione (ben 12 minuti!) di Bad. Quest’ultima performance, peraltro, passa alla storia per l’iniziativa di Bono che, rompendo ogni protocollo previsto dal rigido servizio di sicurezza, scende dal palco – in mezzo alla folla – per poi risalirvi abbracciando e ballando affettuosamente con una ragazza prelevata tra il pubblico.

Fra i numerosi gruppi e artisti presenti al concerto vi furono i Queen, Paul McCartney, i Black Sabbath, gli Status Quo, i Cream, i Blind Faith, Santana e gli stessi U2.

Nel 1986, gli U2 eseguirono un tour negli USA a favore di Amnesty International, devolvendo tutti gli incassi in beneficenza.

The Joshua Tree

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce The Joshua Tree.

Nel 1987 gli U2 pubblicano The Joshua Tree. In riferimento a tale album Bono dichiarerà come:

« La vera forza di questo disco è che attraversi gallerie buie e paesaggi desolati, ma al centro di tutto c’è la gioia »

L’album, appena uscito, balza subito al vertice delle classifiche inglesi e, in breve tempo, assurge a popolarità assoluta, divenendo uno dei simboli musicali degli anni Ottanta.
I principali singoli di questo album, With or Without You, I Still Haven’t Found What I’m Looking For e Where the Streets Have No Name troneggiano per settimane al vertice delle classifiche inglesi e statunitensi dei singoli.

The Joshua Tree ha venduto nel mondo, a tutto il 2009, circa 28,5 milioni di copie dei quali 10 negli USA (certificazione RIAA di disco di diamante).

Gli U2 diventano anche il quarto gruppo musicale ad apparire nella copertina di “Time Magazine” (prima di loro i The Beatles, i The Band e i The Who).

Il “The Joshua Tree Tour” fa registrare un tutto esaurito in ogni parte del mondo.

Rattle And Hum

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Rattle and Hum.

Il sesto album del gruppo è composta da canzoni live del periodo del Joshua Tree Tour e di canzoni inedite del 1988. È un album registrato per la maggior parte delle canzoni negli Stati Uniti. Assieme all’album uscì anche il film omonimo in cui gli U2 stessi si raccontano attraverso immagini dal vivo del Joshua Tree Tour e scene all’interno degli studios di registrazione dei pezzi inediti contenuti nell’album. Secondo alcune indiscrezioni pare invece che gli inediti dovessero far parte di Joshua Tree (che doveva essere prodotto come un doppio album), ma vennero scartati [senza fonte].Achtung Baby

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Achtung Baby.

Questo album esce quattro anni dopo l’ultimo LP in Studio e dopo tre anni da Rattle and Hum.

L’album è imposto con un timbro diverso rispetto a canzoni che avevano fino a quel punto fatto la storia della band, come Pride, New Year’s day, Sunday Bloody Sunday. Le chitarre non sono più scintillanti come negli anni 80, il loro suono ora è più sporco. I testi sono quasi criptici. Anche Bono cambia modo di cantare filtrando la voce con l’elettronica (Zoo Station), introducendo falsetti (The Fly) e inedite parti basse (Until the End of the World). Sono presenti contaminazioni elettroniche ad opera di Brian Eno. Quest’ultimo e Daniel Lanois sono i produttori dell’album.

Achtung Baby, a tutt’oggi, è considerato come uno dei migliori album della storia degli U2. Questi aprono un nuovo ciclo che si potrà considerare concluso, sei anni dopo, con l’album Pop. Lo ZooTV Tour, organizzato in seguito all’uscita del disco, si rivelò un successo.

Achtung Baby ha venduto nel mondo, a tutto il 2009, circa 18 milioni di copie dei quali 8 negli USA (certificazione RIAA di otto dischi di platino).

Zooropa

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Zooropa.

Questo album uscì in Europa nel luglio 1993, mentre gli U2 erano ancora impegnati con il “ZooTv Tour”.
L’album sviluppa ulteriormente alcune idee estetiche del precedente disco “Achtung baby” grazie anche allo stile OM di Eno, alla produzione.

L’estetica dei primi U2, già allontanatasi con Achtung Baby, sparisce proprio dall’orizzonte. Il singolo è la quasi robotica Numb, cantata da The Edge e poi, a seguire, Lemon che sembra uscita da More Songs About Buildings and Food (1978, Talking Heads). La title track è eterea e affascinante. Si chiude il disco con “The wanderer” con alla voce Johnny Cash. Altre canzoni degne di nota sono Daddy’s Gonna Pay For Your Crashed Cars, Stay (Faraway, So Close) – inserita nella colonna sonora dell’omonimo film di Wim Wenders – e Dirty Day.

Passengers – Original Soundtrack 1

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Original Soundtracks 1.

Questo album nasce da un progetto degli U2 del 1995 con la collaborazione di Brian Eno. L’album, uscito con lo pseudonimo di “Passengers” invece che U2, vede come artisti gli U2 più il loro produttore Brian Eno. La casa discografica infatti decise di non pubblicare l’album con il nome U2 perché le canzoni contenute all’interno erano troppo distanti musicalmente dallo stile del complesso irlandese.

Il progetto comprende una serie di canzoni per ipotetici film e alcuni capolavori come Miss Sarajevo cantata assieme al maestro Luciano Pavarotti.

Pop

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Pop (album).

Dopo aver inaugurato con Achtung Baby il nuovo corso, gli U2 modificano nuovamente il loro stile con Pop.

Discothèque, la prima traccia dell’album, inizia con un riff di The Edge, mentre Mofo è uno degli esperimenti più estremi ed interessanti della loro carriera che strizza l’occhio alla musica quasi-rave. Un disco che esce proprio dopo l’ esperienza elettronica dei Passengers e di cui sente una forte influenza. L’ album è prodotto in larga parte da Howie B., noto producer che viene dalla scena trip-hop. Il tour mondiale che ne deriva toccherà anche l’Italia, con le due date di Roma (aeroporto dell’Urbe) e Reggio Emilia. A quest’ultimo concerto, tenutosi durante la Festa dell’Unità il 20 settembre 1997, hanno partecipato 150.000 spettatori.[15]

All That You Can’t Leave Behind

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce All That You Can’t Leave Behind.

Il cantante degli U2 Bono

Dopo tre anni di attesa esce il nuovo album All That You Can’t Leave Behind. Lanciato dalle testate di tutto il mondo come l’album del “ritorno alle origini” e definito dallo stesso Bono un album con “titanium soul” (una anima al titanio). Il disco, con 12 milioni di copie, è tra i più venduti della loro carriera (dopo The Joshua Tree, Achtung Baby e di poco Rattle And Hum), grazie soprattutto al ritrovato successo in America (dove Pop non era stato apprezzato).

How to Dismantle an Atomic Bomb

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce How to Dismantle an Atomic Bomb.

Gli U2 avevano compiuto un autentico ritorno alla semplicità del loro passato con il precedente album, ma la veste dei brani era senz’altro pop. Non era più uscito un album essenzialmente rock dai tempi di Achtung Baby, datato ’91.

Il tour che è seguito alla pubblicazione dell’album (il Vertigo Tour) ha in ogni caso spazzato via ogni dubbio sulle rinnovate capacità artistiche e mediatiche della band irlandese: a dimostrarlo i “tutto esaurito” di stadi e palazzetti prima in America, poi in Europa, Oceania, Asia e Sud America. L’album ad oggi ha venduto 10 milioni di copie in tutto il mondo.

No Line On The Horizon

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce No Line on the Horizon (album).

Il 27 febbraio 2009 in Europa, il 2 marzo in Gran Bretagna e il 3 marzo negli Stati Uniti è uscito l’ultimo album della band. No Line On The Horizon è stato registrato a Fez, Dublino, New York, Londra. L’album è anticipato dal singolo Get On Your Boots uscito in Irlanda il 15 febbraio 2009. Lo stesso giorno dell’uscita dell’album in Europa, gli U2 si sono esibiti a sorpresa sopra il tetto della BBC, a Londra. Chiaro il loro intento di emulare il celebre concerto che i Beatles tennero a sorpresa sul tetto dell’allora Apple, sempre a Londra, il 30 gennaio 1969.[16]

L’album è accompagnato dal 360° Tour che è partito dal Camp Nou di Barcellona il 30 giugno 2009.

I testi musicali

« Ogni volta che c’era un tema parlavo della spiaggia. Mi chiedevano della luna ma io niente. Scrivevo: “Sono andato sulla luna e ho scoperto una spiaggia” »

Nei primi album, gli U2 parlano soventemente dei disagi adolescenziali. In particolare, nel primo album, con A day without me canzone ispirata dal suicidio di Ian Curtis dei Joy Division e con Out of control, in cui si descrive la rabbia del cambiamento dall’età dell’innocenza all’età adulta. Sempre in questi primi album il tema della scomparsa della madre, morta quando Bono aveva 13 anni, porta ad esplorare il dramma della perdita di una persona cara nei brani I Will Follow e Tomorrow. Si nota in questa canzone una prima parte in cui viene descritto il giorno del suo funerale, per poi concludere con una preghiera di speranza. Il tema del ricordo della madre prematuramente deceduta è stato poi ripresa dallo stesso Bono in Lemon nel 1993 e in Mofo nel 1997. Infine nell’album How to dismante an atomic bomb con i brani Sometimes you can’t make it on your own e One step closer il cantante commemora il proprio padre ormai defunto.

Si può notare come uno dei temi più ricorrenti nei testi degli U2 sia la religiosità: in particolare il rapporto con Dio. Gloria, prima canzone a spingersi su questo tema, è un inno alla fede: “Io provo a parlare più forte, ma solo in Te io sono completo“. Un brano che va totalmente a confondersi con una preghiera risulta essere 40, in cui Bono riporta integralmente parte dell’omonimo Salmo. Altri brani che si caratterizzano per avere un richiamo religioso sono Until the End of the World, Pride (in the name of love), I Still Haven’t Found What I’m Looking For, The first time, Yahweh e Mofo. Lo stesso Bono, ha dichiarato come tragga ispirazione dalla Bibbia nello scrivere i testi delle canzoni.[17]

Ulteriore tema ricorrente nei testi di questo gruppo è la politica. La questione irlandese è trattata sia nella celeberrima Sunday Bloody Sunday, che in North and south of the river, Please. Riguardo ai problemi di politica internazionale, gli U2 esprimono, attraverso la canzone Silver and Gold, il loro disaccordo contro la politica dell’apartheid tenuta dal Sud Africa[18], mentre con Walk on appoggiano Aung San Suu Kyi nella sua lotta per ottenere libere elezioni in Birmania[19]

L’amore, tema che ha sempre impegnato la musica, è toccata da questo gruppo in numerosi brani. Tra i più celebri: I will follow, With or without you, When love comes to town, One, Slow dancing, Mysterious Ways. Lo stile utilizzato è sempre rispettoso e pudico.

Influenze sugli U2

Gli U2 hanno dichiarato di aver subito delle influenze da Elvis Presley e dalle seguenti band:

Influenze degli U2 su altri artisti e cover

Altri musicisti come

hanno detto di essere stati influenzati dai lavori degli U2.

Inoltre i seguenti artisti hanno fatto cover dei loro brani: Our Lady Peace, Mary J. Blige, Johnny Cash, The Chimes, Joe Cocker, Pearl Jam, James Blunt, TobyMac, Darlene Zschech, Pet Shop Boys, Ignite, Radiohead, The Smashing Pumpkins, Keane, Pillar, Utada Hikaru, Dream Theater, Sepultura, Saul Williams, The Living End, The Upper Room e i The Bravery Paramore. Gli U2 hanno anche collaborato con molti artisti, tra i quali Green Day, Leonard Cohen, Bruce Springsteen, B.B. King, Luciano Pavarotti, Bob Dylan, Rolling Stones, The Police, Axl Rose, Elvis Costello, Wim Wenders, R.E.M., Pearl Jam, Salman Rushdie, Placebo e Anton Corbijn.

 

Formazione

Discografia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Discografia degli U2.

[modifica] Album studio

EP

Live

Raccolte

Collaborazioni

Videografia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Discografia degli U2#Videografia.

Concertografia

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