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Discografia

BOY (anno 1980)

Boy è un album che racconta le tensioni ed i contrasti propri di quella travagliata fase dell’adolescenza.

Gli U2 riescono a mostrare la carica emotiva e la capacità di coinvolgere e comunicare proprie delle loro esibizioni live. In evidenza sono i brani Out Of Control, The electric Co., An Cat Dubh/Into the Heart, I Will Follow.

Interessante resta infine il confronto con alcune versioni demo da sempre in circolazione nel mercato dei bootleg. Il sospetto che le basi, una volta registrate, siano state fatte girare più veloci in fase di sovraincisione della voce, sembra molto più che fondato.

 

 

 

 

 

OCTOBER (anno 1981)

October, il secondo album, non ha un successo superiore al primo, gli U2 non decollano ancora.

Nella prima traccia, Gloria, Bono canta in latino il ritornello, pregando il Signore che gli possa donare la parola. Proprio l’aspetto religioso è al centro dell’album intero: gli U2 infatti in quel periodo erano in piena crisi mistica. Almeno tre di loro erano entrati a far parte di un gruppo fondamentalista cristiano, gli “shalom”. Proprio in questo periodo la band ha rischiato di sciogliersi per via della contraddizioni interne vissute dai suoi membri. The Edge un giorno arrivò a dire a Bono di voler lasciare il Gruppo perché in contraddizione con gli “Shalom”, Bono gli disse “Edge diamine proprio ora che le cose stanno iniziando a girare per il verso giusto?..Ok allora al diavolo gli U2 mollo anch’io..a volte per riprendersi qualcosa bisogna essere pronti a perderlo..” Alla fine Edge ci ripensò e per la gioia di Clayton, unico ateo del gruppo, gli U2 superarono questa crisi.

 

 

WAR (anno 1983)
Bono durante un concerto in Norvegia durante il War Tour nel 1983.

In riferimento al terzo album del gruppo, War, è facile associarla alla canzone di maggior successo Sunday Bloody Sunday. Il brano parla dei fatti accaduti la domenica del 30 gennaio 1972, durante la quale l’esercito inglese apre il fuoco a Derry (Irlanda del Nord) sulla folla radunatasi per una pacifica manifestazione, uccidendo 14 persone e ferendone numerose altre. Durante l’esibizione del 5 giugno 1983 al Red Rocks Amphitheatre, Colorado, Stati Uniti, Bono affermò:
« Questa canzone ha fatto parlare molto, forse anche troppo, questa non è una canzone di rivolta, questa è Sunday, Bloody Sunday » (Bono Vox)

Il brano non viene pubblicato come singolo (tranne che in Germania), ma è inserito nell’album dal vivo Under a Blood Red Sky, e il video tratto dal concerto è inserito dall’emittente televisiva-musicale MTV tra i migliori video del 1983, facendo così aumentare la notorietà del gruppo irlandese.

Il primo singolo tratto da War è New Year’s Day: il testo è ispirato dalla rivolta popolare in Polonia dei primi anni 80, quella capitanata dal sindacato indipendente Solidarnosc. Il 13 dicembre 1981 il primo ministro polacco, il generale Jaruzelski, fece arrestare Lech Wałęsa (il presidente del sindacato) e proclamò la legge marziale, sciogliendo ufficialmente il sindacato. Il brano resta per un lunghissimo periodo al vertice delle classifiche inglesi e, sempre per molto tempo, rimane nelle prime 50 posizioni della classifica statunitense.

 

The Unforgettable Fire (anno 1984)

Generalmente considerato l’album che ha impresso una svolta artistica della band, “The Unforgettable Fire”, esce nell’autunno del 1984.

Le sonorità post-punk dei primi album sono quasi definitivamente abbandonate a favore di suoni sperimentali, complice la produzione e l’influenza artistica di Brian Eno, fautore della “strategie oblique” ed ex componente dei Roxy Music.

L’album è un tributo a Martin Luther King e in suo onore è stata composta la canzone Pride (In the Name of Love) che è anche la seconda canzone del gruppo irlandese a raggiungere la “top 5” in Gran Bretagna e la “top 50” della classifica degli Stati Uniti. È altresì un omaggio ad Elvis Presley e alla sua rivoluzione musicale.

Fra gli altri brani di questo album sono da citare The Unforgettable Fire, A Sort of Homecoming e Bad.

La rivista americana Rolling Stone Magazine nomina gli U2 il “gruppo degli anni ottanta”.

Per promuovere la causa della lotta alla povertà in Africa, nel dicembre del 1984, viene pubblicato il singolo Do they know it’s Christmas eseguito dalle più note rock star del momento Band Aid. Per gli U2 partecipano a questa iniziativa Bono e Adam.

Il 13 luglio 1985, nello stadio londinese di Wembley, il gruppo partecipa al Live Aid: il concerto-evento organizzato per raccogliere fondi per la carestia in Etiopia. Il concerto è stato seguito da più di 1 miliardo di persone nel mondo. Gli U2, invitati in extremis all’evento, eseguono un mini-concerto di 20 minuti (il tempo assegnato dall’organizzazione a ciascun artista) suonando prima Sunday Bloody Sunday e poi eseguendo una struggente e lunghissima versione (ben 12 minuti!) di Bad. Quest’ultima performance, peraltro, passa alla storia per l’iniziativa di Bono che, rompendo ogni protocollo previsto dal rigido servizio di sicurezza, scende dal palco – in mezzo alla folla – per poi risalirvi abbracciando e ballando affettuosamente con una ragazza prelevata tra il pubblico.

Fra i numerosi gruppi e artisti presenti al concerto vi furono i Queen, Paul McCartney, i Black Sabbath, gli Status Quo, i Cream, i Blind Faith, Santana e gli stessi U2.

Nel 1986, gli U2 eseguirono un tour negli USA a favore di Amnesty International, devolvendo tutti gli incassi in beneficenza.

 

The Joshua Tree (anno 1987)

Nel 1987 gli U2 pubblicano The Joshua Tree. In riferimento a tale album Bono dichiarerà come:
« La vera forza di questo disco è che attraversi gallerie buie e paesaggi desolati, ma al centro di tutto c’è la gioia » (Bono Vox)

L’album, appena uscito, balza subito al vertice delle classifiche inglesi e, in breve tempo, assurge a popolarità assoluta, divenendo uno dei simboli musicali degli anni Ottanta.
I principali singoli di questo album, With or Without You, I Still Haven’t Found What I’m Looking For e Where the Streets Have No Name troneggiano per settimane al vertice delle classifiche inglesi e statunitensi dei singoli.

The Joshua Tree ha venduto nel mondo, a tutto il 2009, circa 28,5 milioni di copie dei quali 10 negli USA (certificazione RIAA di disco di diamante).

Gli U2 diventano anche il quarto gruppo musicale ad apparire nella copertina di “Time Magazine” (prima di loro i The Beatles, i The Band e i The Who).

Il “The Joshua Tree Tour” fa registrare un tutto esaurito in ogni parte del mondo.
[modifica] Rattle And Hum
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Rattle and Hum.

Il sesto album del gruppo è composta da canzoni live del periodo del Joshua Tree Tour e di canzoni inedite del 1988. È un album registrato per la maggior parte delle canzoni negli Stati Uniti. Assieme all’album uscì anche il film omonimo in cui gli U2 stessi si raccontano attraverso immagini dal vivo del Joshua Tree Tour e scene all’interno degli studios di registrazione dei pezzi inediti contenuti nell’album. Secondo alcune indiscrezioni pare invece che gli inediti dovessero far parte di Joshua Tree (che doveva essere prodotto come un doppio album), ma vennero scartati [senza fonte].

 

Achtung Baby (anno 1991)

Questo album esce quattro anni dopo l’ultimo LP in Studio e dopo tre anni da Rattle and Hum.

L’album è imposto con un timbro diverso rispetto a canzoni che avevano fino a quel punto fatto la storia della band, come Pride, New Year’s day, Sunday Bloody Sunday. Le chitarre non sono più scintillanti come negli anni 80, il loro suono ora è più sporco. I testi sono quasi criptici. Anche Bono cambia modo di cantare filtrando la voce con l’elettronica (Zoo Station), introducendo falsetti (The Fly) e inedite parti basse (Until the End of the World). Sono presenti contaminazioni elettroniche ad opera di Brian Eno. Quest’ultimo e Daniel Lanois sono i produttori dell’album.

Achtung Baby, a tutt’oggi, è considerato come uno dei migliori album della storia degli U2. Questi aprono un nuovo ciclo che si potrà considerare concluso, sei anni dopo, con l’album Pop. Lo ZooTV Tour, organizzato in seguito all’uscita del disco, si rivelò un successo.

Achtung Baby ha venduto nel mondo, a tutto il 2009, circa 18 milioni di copie dei quali 8 negli USA (certificazione RIAA di otto dischi di platino).

 

Zooropa (anno 1993)

Questo album uscì in Europa nel luglio 1993, mentre gli U2 erano ancora impegnati con il “ZooTv Tour”.
L’album sviluppa ulteriormente alcune idee estetiche del precedente disco “Achtung baby” grazie anche allo stile OM di Eno, alla produzione.

L’estetica dei primi U2, già allontanatasi con Achtung Baby, sparisce proprio dall’orizzonte. Il singolo è la quasi robotica Numb, cantata da The Edge e poi, a seguire, Lemon che sembra uscita da More Songs About Buildings and Food (1978, Talking Heads). La title track è eterea e affascinante. Si chiude il disco con “The wanderer” con alla voce Johnny Cash. Altre canzoni degne di nota sono Daddy’s Gonna Pay For Your Crashed Cars, Stay (Faraway, So Close) – inserita nella colonna sonora dell’omonimo film di Wim Wenders – e Dirty Day.

 

 

Passengers – Original Soundtrack 1 

Questo album nasce da un progetto degli U2 del 1995 con la collaborazione di Brian Eno. L’album, uscito con lo pseudonimo di “Passengers” invece che U2, vede come artisti gli U2 più il loro produttore Brian Eno. La casa discografica infatti decise di non pubblicare l’album con il nome U2 perché le canzoni contenute all’interno erano troppo distanti musicalmente dallo stile del complesso irlandese.

Il progetto comprende una serie di canzoni per ipotetici film e alcuni capolavori come “Miss Sarajevo” cantata assieme al maestro Luciano Pavarotti.

 

 

 

 

Pop (anno 1997)

Dopo aver inaugurato con Achtung Baby il nuovo corso, gli U2 modificano nuovamente il loro stile con Pop.

Discothèque, la prima traccia dell’album, inizia con un riff di The Edge, mentre Mofo è uno degli esperimenti più estremi ed interessanti della loro carriera che strizza l’occhio alla musica quasi-rave. Un disco che esce proprio dopo l’ esperienza elettronica dei Passengers e di cui sente una forte influenza. L’ album è prodotto in larga parte da Howie B., noto producer che viene dalla scena trip-hop. Il tour mondiale che ne deriva toccherà anche l’Italia, con le due date di Roma (aeroporto dell’Urbe) e Reggio Emilia. A quest’ultimo concerto, tenutosi durante la Festa dell’Unità il 20 settembre 1997, hanno partecipato 150.000 spettatori.

 

 

 

All That You Can’t Leave Behind (anno 2000)

Dopo tre anni di attesa esce il nuovo album All That You Can’t Leave Behind. Lanciato dalle testate di tutto il mondo come l’album del “ritorno alle origini” e definito dallo stesso Bono un album con “titanium soul” (una anima al titanio). Il disco, con 12 milioni di copie, è tra i più venduti della loro carriera (dopo The Joshua Tree, Achtung Baby e di poco Rattle And Hum), grazie soprattutto al ritrovato successo in America (dove Pop non era stato apprezzato).

 

 

 

 

 

How to Dismantle an Atomic Bomb (anno 2004)

Gli U2 avevano compiuto un autentico ritorno alla semplicità del loro passato con il precedente album, ma la veste dei brani era senz’altro pop. Non era più uscito un album essenzialmente rock dai tempi di Achtung Baby, datato ’91.

Il tour che è seguito alla pubblicazione dell’album (il Vertigo Tour) ha in ogni caso spazzato via ogni dubbio sulle rinnovate capacità artistiche e mediatiche della band irlandese: a dimostrarlo i “tutto esaurito” di stadi e palazzetti prima in America, poi in Europa, Oceania, Asia e Sud America. L’album ad oggi ha venduto 10 milioni di copie in tutto il mondo.

 

 

 

 

No Line On The Horizon (anno 2009)

Il 27 febbraio 2009 in Europa, il 2 marzo in Gran Bretagna e il 3 marzo negli Stati Uniti è uscito l’ultimo album della band. No Line On The Horizon è stato registrato a Fez, Dublino, New York, Londra. L’album è anticipato dal singolo Get On Your Boots uscito in Irlanda il 15 febbraio 2009. Lo stesso giorno dell’uscita dell’album in Europa, gli U2 si sono esibiti a sorpresa sopra il tetto della BBC, a Londra. Chiaro il loro intento di emulare il celebre concerto che i Beatles tennero a sorpresa sul tetto dell’allora Apple, sempre a Londra, il 30 gennaio 1969.[16]

L’album è accompagnato dal 360° Tour che è partito dal Camp Nou di Barcellona il 30 giugno 2009.

 

“tratto da Wikipedia”

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