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Intervista della FoxNews a Bono (traduzione – part 2)

Inserito da on dicembre 12 – 17:18 | 530 visite

Continua l’intervista iniziata in questo articolo (Intervista della FoxNews a Bono (part 1)) e sempre tradotta dalla nostra amica Elisa che si è occupata totalmente della traduzione per tutti noi.

Ne è vietata la riproduzione senza autorizzazione.

A voi la seconda parte dell’intervista:

BONO: “Lo sai, la tua nazione non è solo una nazione, è un’idea. Io vengo da una nazione molto bella, l’Irlanda, posso raccomandarla a tutti. Ma in realtà l’America è un’idea, una’idea contagiosa e sembra un’offesa a queste idee lasciar morire 30 milioni di persone in 30 anni di AIDS. Gli americani rispondono a questo. Ti posso raccontare una storia: mi trovavo in un bar per camionisti nel bel mezzo del nulla, e io continuavo a parlare e parlare di queste cose, e c’era questo grosso camionista seduto al bancone del bar, sai, tatuato, tosto, così, e ad un certo punto mi chiama <hey amico>, ed io…ehm…salve signore…e lui mi fa <hai detto che  la metà dei camionisti nel continente africano moriranno di questa malattia? La metà di loro ha questa malattia?> Io gli risposi, sì, il 50% di loro. Lui mi dice <Se hai bisogno di un’autista, se vuoi un volontario, ti do il mio nome.> Ecco, questa è l’America, questo siete voi! Voglio dire, voi siete pronti a mettervi in gioco, siete i migliori in questo, ed è questo che vi fa una grande nazione, è nel cuore della gente comune,.

Giornalista: E’ bello avere un irlandese che ci ricorda quanto siamo una bella nazione, fa piacere questo!

BONO: “L’iniziativa contro l’AIDS del presidente Bush è stata la svolta decisiva nella lotta contro l’AIDS, ed è davvero una guerra. Considero la guida degli Stati Uniti come  raggruppamento di forze a fin di bene la cosa più grande dal suo intervento nella II Guerra Mondiale.”

Giornalista: Recentemente, durante la giornata mondiale contro l’AIDS, questo enorme evento internazionale, abbiamo visto insieme il presidente Obama, il presidente Bush, il presidente Clinton, Alicia Keys, io ti chiedo, cos’è che mette insieme persone che sono distanti su altre cose a riunirsi in questa occasione, ad essere d’accordo?

BONO: “Sì, alleati piuttosto insoliti. Il presidente Clinton mi disse, Bono, è una bella tentazione! Punk rockers insieme ad evangelici,  musicisti cristiani insieme a mamme, insomma una varietà di personaggi, e in un periodo in cui l’America sta attraversando un periodo difficile, è molto importante ed io so che l’America capisce il valore della vita ed è questo il messaggio, e sappiamo che le circostanze sono disperate in America, ma quale valore conta di più che salvare milioni di vite umane.”

Giornalista: Voglio chiederti un’ultima cosa: la tua musica è stata sempre piena di messaggi di presa di coscienza per il sociale, dunque è fatto di proposito o è semplicemente così che sei tu come essere umano e hai capito che è un importante veicolo di trasmissione di pensiero e quindi utilizzi l’arte della tua musica come strumento di comunicazione?

BONO: “Di sicuro mi ha plasmato, voglio dire, sono cresciuto ascoltando Bob Dylan, Patti Smith, Bob Marley, John Lennon, persone dalle quali ho preso l’idea che il mondo non deve essere per forza così, che può essere cambiato in meglio, è il messaggio che ricevevo ascoltando The Clash o chiunque altro, e suppongo che questo fa parte degli U2. Sono molto orgoglioso di questa band, loro mi stanno vicino, mi sopportano, ci credono, infatti durante l’ultimo tour hanno donato 10 milioni al Global Fund e fanno molto di più. Noi crediamo che la sincerità è avvincente e cerchiamo di scrivere canzoni che sono sincere. Spesso quando ero più giovane lanciavo sassi al nemico, ma col passare del tempo ho capito che il nemico stava molto più vicino, nel mio cuore, l’ipocrisia nel mio cuore, così  le nostre canzoni hanno cominciato a riguardare noi stessi e su diversi temi. é da qui che viene il tutto.

Giornalista: Hai fatto un incredibile lavoro e voglio ringraziarti da parte di tutti per quello che fai per aiutare a salvare milioni di vite e ti auguro tutto il meglio e, un’ultima cosa: tu hai la capacità di mettere d’accordo persone di diverse idee politiche, forse dovremmo candidare te a presidente.

BONO: “Questo sarebbe una cosa spaventosa per il mondo. forse tu potresti portare il pensiero Reaganiano che manca oggi.”

traduzione a cura di Elisa

Ecco il video della seconda parte dell’intervista:

 

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